Tiroide bloccata dai protettori gastrici. Il TSH cresce con gli antiacidi.

18 Agosto 2026
Tiroide bloccata dai protettori gastrici. Il TSH cresce con gli antiacidi.

Chi prende i protettori gastrici (esomeprazolo, pantoprazolo, omeprazolo ed altri tra i nomi scientifici, oppure Lucen, Pantorc, Esopral e tanti altri tra i nomi commerciali) oltre a fermare o ridurre l’acidità gastrica rischia di vedere ridotta anche l’efficienza della propria tiroide.

Con protettori gastrici e antiacidi si modifica l’assorbimento di molte sostanze utili e di molti farmaci. E’ possibile che persone con tiroidite di Hashimoto o comunque con un ipotiroidismo, che stanno prendendo in sostituzione della Levo Tiroxina (tra i nomi commerciali Eutirox, Tirosint, Tiche ed altri) che assumono anche dei protettori gastrici o degli antiacidi, si trovino la tiroide inconsapevolmente rallentata e il TSH in crescita pur assumendo la giusta dose di farmaco sostitutivo.

Questi aspetti sono noti fin dal 2015, quando un articolo pubblicato su Clinical Endocrinology ha descritto le interferenze dei protettori gastrici proprio sull’assorbimento della Levotiroxina terapeutica.

Un recente articolo di Medscape ha ridiscusso ampiamente questo tema aggiungendo ai protettori gastrici anche altri farmaci e altre sostanze (il Calcio ad esempio) che possono interferire nella stessa direzione, riducendo cioè in modo inconsapevole la funzionalità tiroidea.

E questo ci fa pensare a tutte le donne in trattamento con Eutirox cui viene dato Calcio per una ipotetica osteoporosi e vengono dati i protettori gastrici per un ipotetico reflusso e che, in modo razionalmente comprensibile, aumentano di peso e sono stanche…

Vale la pena ricordare, infatti, che una tiroide malfunzionante, che porta ad un inaspettato innalzamento del TSH, può comportare importanti alterazioni metaboliche, aumento di peso, stanchezza incompresa e molti altri disturbi.

Inoltre non cambia nulla se il protettore gastrico viene preso al mattino o alla sera, vicino o lontano dall’ormone tiroideo. Un lavoro pubblicato su Thyroid Research nel 2023 conferma l’innalzamento del TSH con l’uso dei protettori gastrici in modo del tutto indipendente dagli orari di assunzione del farmaco.

Per questi motivi è molto rilevante usare i protettori gastrici, che sono ottimi farmaci per un uso temporaneo e di breve durata, solo in condizioni di reale necessità. Ci sono moltissime condizioni cliniche che “assomigliano” ad un reflusso o ad una iperacidità gastrica senza esserlo.

Un recente articolo della dottoressa Martina Rossi, pubblicato su Eurosalus, affronta e descrive i suggerimenti nutrizionali che possono curare efficacemente le varie malattie che assomigliano al reflusso ma che non lo sono. Chi è interessato troverà il richiamo alla “dieta dei 6 alimenti” che in realtà oggi potrebbe essere limitata anche a soli due alimenti, come numerosi autori hanno indicato.

Tra le varie indicazioni sul reflusso spicca anche la considerazione molto frequente sul reflusso psicosomatico, legato cioè ad un tema emotivo o psicologico e non dipendente da specifiche alterazioni del tratto digestivo. Anche in questo caso, l’uso dei protettori gastrici si rivela del tutto inutile e potenzialmente rischioso.

“Il reflusso ha molto spesso cause diverse dall'iperacidità ed è necessario capirle per trattare efficacemente il disturbo."

Un gruppo di ricercatori olandesi del “Translational Research Center for Gastrointestinal Disorders” dell’Università di Lovanio, ha pubblicato su Gastroenterology (una delle più quotate riviste mondiali di gastroeneterologia) uno studio effettuato su 193 pazienti studiati con pH metria (cioè con un sondino interno per misurare l’acidità presente nello stomaco e/o nell’esofago) evidenziando il rapporto tra la misurazione dell’acidità realmente presente e la segnalazione della importanza del sintomo. 

Ebbene, i ricercatori olandesi hanno misurato attentamente l’acidità gastrica e quella esofagea e le persone che hanno contribuito alla ricerca hanno effettuato numerose analisi di tipo psicologico e psichiatrico perfettamente validate.

La sorpresa è che l’intensità dei sintomi presentati non corrispondeva affatto ai livelli di acidità o di reflusso ma era perfettamente correlata allo stato psichico delle persone che ne soffrivano e in particolare ai traumi dell’infanzia.

Pensiamo a quante persone che tossiscono in modo apparentemente incomprensibile (non c’è infezione e non c’è allergia) passano mesi a prendere protettori gastrici con solo minimi risultati. Nel 2021 ho pubblicato su queste pagine un articolo che continua a guidare la nostra pratica clinica “La tosse da cappuccio e brioche esiste“, e le conferme della tosse “da glicazione” sono numerose ogni giorno che passa.

Sempre su Eurosalus abbiamo descritto anche l’importanza crescente della esofagite eosinofila che provoca, infatti, gli stessi disturbi del reflusso ma non è correlata alla acidità o al reflusso, bensì ad una infiammazione controllabile con una dieta personalizzata. Tutte condizioni che possono essere valutate attraverso i test Recaller Program di GEKLab.

Il richiamo importante è quello di una visione che sia sempre sistemica e personalizzata. Prescrivere protettori gastrici come se fossero privi di effetti collaterali si scontra oramai con condizioni che riguardano invece l’aspetto psichico, la risposta infiammatoria agli alimenti o alla glicazione e l’attivazione degli eosinofili. E oggi capire che una disfunzione della tiroide può dipendere dalla assunzione di quello che crediamo un “semplice antiacido” pubblicizzato in TV deve fare riflettere in modo approfondito.

Questo spiega perché nel Centro SMA in cui lavoro, insieme ai colleghi medici e alle nutrizioniste, valutiamo questo tipo di patologia in modo integrato cercando di affrontare TUTTE le possibili cause e non solo la facile definizione di “iperacidità”. E nel caso di ipotiroidismo (Hashimoto ed altre tireopatie) siamo attentissimi ai farmaci o agli integratori che vengono suggeriti per evitare inconsapevoli interferenze sulla efficienza della tiroide.