Reflusso, colon irritabile ed esofagite: spesso presenti insieme perché hanno cause molto simili.

21 Marzo 2026
Reflusso, colon irritabile ed esofagite: spesso presenti insieme perché hanno cause molto simili.

Un bell’articolo pubblicato su Gut (rivista del British Medical Journal) nel 2019 ha evidenziato la stretta connessione tra Esofagite eosinofila e malattie infiammatorie intestinali o IBD. 

Entrambe coinvolgono il sistema immunitario e sono spesso sovrapposte (per sintomi e diagnosi, soprattutto in fase iniziale) alla sintomatologia del reflusso gastroesofageo e alla sindrome del colon irritabile.

In pratica, la ricerca dimostra che una discreta percentuale delle persone che soffrono di IBD (malattie infiammatorie intestinali) ha o avrà anche una esofagite, e che nello stesso modo chi soffre di esofagite (spesso lo si scopre dopo anni di terapie inutili per il reflusso) ha o avrà una malattia infiammatoria intestinale. 

Negli anni passati, Eurosalus ha proposto numerosi lavori sulla interferenza infiammatoria, metabolica e alimentare alla base di tutte e quattro queste patologie e questo significa che quando iniziano a comparire i sintomi di queste quattro malattie si deve ragionare da subito in modo sistemico.

Anziché identificare forzatamente una diagnosi di esclusione o di precisazione di una delle quattro, alla comparsa di sintomi che possono richiamare ciascuna di esse è importante iniziare il controllo della infiammazione alimentare che può diventare la corretta prevenzione di qualsiasi forma di sviluppo successivo. 

Pensandoci prima, attraverso l’alimentazione, si “rischia” di prevenire lo sviluppo di ben quattro malattie tutte correlate tra di loro per la presenza di cause decisamente simili.

Abbiamo già discusso ad esempio di come un trattamento “antiallergico” come la iposensibilizzazione verso un antigene ambientale o alimentare possa ridurre del 75% i sintomi della esofagite eosinofila, una soluzione che richiama l’attenzione su cause che c’entrano poco con l’acidità gastrica anche se di solito quando cominciano i sintomi tipici anche del “reflusso” il 95% delle persone inizia a prendere subito protettori gastrici.

“Spesso si diagnosticano reflusso o colite senza pensare ai meccanismi comuni che legano questi disturbi anche alla esofagite e alle malattie infiammatorie intestinali. La valutazione sistemica e personalizzata è l’unica che consideri tutte le cause e aiuti a guarirne senza dover prendere per anni, spesso inutilmente, protettori gastrici o tranquillanti inefficaci e non certo privi di effetti collaterali "

Si tratta di un tema che riapre una indicazione sul fatto che l’esofagite eosinofila non sia una malattia dell’esofago ma una malattia infiammatoria sistemica esattamente come le altre malattie infiammatorie intestinali (malattia di Crohn e Colite Ulcerativa).

Già abbiamo discusso questo tema nell’articolo “Esofagite eosinofila, reflusso e dieta dei 6 alimenti” ma vale forse ancora di più richiamare l’articolo pubblicato su Lancet Gastroenterology and Hepatology nel 2023 che confrontava la dieta dei 6 alimenti con la semplice eliminazione di latte e derivati (un solo alimento) in soggetti statunitensi. 

La risposta alla dieta verso un solo alimento (il latte) ha portato alla guarigione (anche su base istologica) circa la metà dei pazienti. A quelli non guariti è stata indicata la dieta dei 6 alimenti che ha portato un altro 25% verso la remissione e a quelli rimasti è stata indicata l’assunzione di cortisone locale con regressione documentata. Significa che il 75% dei casi guariva comunque con una dieta antinfiammatoria.

La scelta degli alimenti da mettere a dieta (di rotazione e non mai di esclusione) in ognuna di queste quattro malattie, dipende solo da caratteristiche individuali e la dieta può essere solo personalizzata, come noi facciamo da anni nel centro SMA in cui esercito, lavorando sulla Esofagite Eosinofila (EoE), sulla sindrome del colon irritabile (IBS), sulle malattie infiammatorie intestinali (IBD) e sul reflusso gastroesofageo (MRGE), attraverso la diagnosi della infiammazione da alimenti e da glicazione per mezzo del Metabolic Recaller Program o del PerMé Recaller Program.

Questo ci ha consentito di accompagnare nel tempo la evoluzione scientifica della comprensione dei meccanismi che generano queste malattie offrendo ai nostri pazienti un approccio che sempre più si sta rivelando in linea con le ricerche più recenti.

Nella nostra pratica interveniamo con un criterio molto preciso legato alla personalizzazione dietetica e ragionando su cosa manchi all’organismo (ad esempio minerali e vitamine). 

Un lungo periodo di infiammazione intestinale comporta proprio fenomeni di malassorbimento evidente di minerali e vitamine che devono essere misurate e reintegrate.

Nell’ordine quindi, come spiegato alla pagina della Esofagite eosinofila, e nella pagina della Sindrome del colon irritabile, serve prima una diagnosi, poi una dieta personalizzata che non sia mai di esclusione per i rischi che comporta. Questo è ancora più confermato dal fatto che nelle malattie citate non ci siano IgE specifiche per gli alimenti se non in un ridottissimo numero di casi. 

Il richiamo importante è quello di una visione che sia sempre sistemica e personalizzata.

Questo spiega perché nel nostro Centro valutiamo queste patologie in modo integrato cercando di affrontare TUTTE le possibili cause e non solo la facile definizione della iperacidità o della componente emozionale della colite.