Terapia tiroidea alla sera: come aiutare l'assorbimento e migliorarne l'efficacia?


di Valentina Chiozzi
10 Giugno 2021

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La tiroide è una ghiandola endocrina di piccole dimensioni, situata nella parte anteriore del collo, che svolge funzioni fondamentali per l'organismo. Gli ormoni tiroidei che vengono sintetizzati dalla ghiandola e immessi nel circolo sanguigno, controllano numerose attività metaboliche fin dalle prime settimane di vita: regolano l'accrescimento corporeo, il metabolismo e la spesa energetica, l'attività cardiovascolare, la forza muscolare, lo sviluppo dello scheletro e influenzano anche il tono dell'umore.

La sua attività si integra dunque con l'intero equilibrio ormonale dell'individuo. Pertanto, per le persone che sono costrette per varie ragioni ad assumere la terapia ormonale tiroidea sostitutiva a base di Levotiroxina, è fondamentale favorirne un assorbimento ottimale. Poiché come molti altri farmaci, la Levotiroxina viene assorbita nell'intestino tenue, risente della presenza di cibo, dello stato della mucosa intestinale e della sua flora batterica e dell'assunzione di alcuni farmaci che modificano la secrezione gastrica, come ad esempio gli antiacidi.

Fino ad oggi le linee guida hanno suggerito l'assunzione della Levotiroxina al mattino, rigorosamente a digiuno, almeno 30-40 minuti prima della colazione. Per molte persone questa modalità di assunzione si rivela molto faticosa poiché comporta una sveglia anticipata che si ripercuote sulla qualità della vita e in molti casi si traduce in una scarsa aderenza terapeutica. Da una vecchia indagine Doxa del 2013 era emerso, infatti, che 1/3 dei pazienti in terapia non assumesse correttamente il farmaco. 

Da diversi anni, numerosi lavori scientifici hanno evidenziato non solo la possibilità di una assunzione serale della terapia ormonale tiroidea sostitutiva ma ne hanno anche dimostrato l'efficacia, al pari della terapia mattutina, come evidenziato anche in una metanalisi del 2020 pubblicata sulla rivista Clinical Endocrinology

Questo apre le porte alla possibilità di una maggior personalizzazione del piano terapeutico, che va comunque sempre concordato e valutato con il proprio medico, come spiegato nell'articolo “Altre conferme cliniche: prendere la terapia tiroidea alla sera può essere la miglior scelta”.

Nello studio SMA in cui lavoro, anche l'impostazione nutrizionale viene adattata alle esigenze di una assunzione vespertina della Levotiroxina, che in questo caso avverrebbe prima di coricarsi.

Cosa fare per ottimizzare l'assorbimento e l'efficacia del farmaco e favorire il riequilibrio ormonale generale?

Utile distribuire l'introito energetico della giornata in modo decrescente, partendo con una prima colazione ricca e completa. Il pasto successivo al digiuno notturno favorisce una corretta produzione di leptina, una citochina rilasciata dal tessuto adiposo che svolge un'azione regolatoria e ormonale importante, contribuendo anch'essa al corretto funzionamento del metabolismo. La prima colazione è un pasto a tutti gli effetti e a maggior ragione in questo caso va considerato come tale. Si può comporre a proprio piacimento, avendo l'accortezza di inserire vegetali (frutta o verdura), fonti di carboidrati (pane, cereali integrali, piadine integrali ecc.), fonti proteiche (uova, yogurt greco o formaggi, pesce, ecc.) e di grassi buoni.

È importante equilibrare il pranzo seguendo il criterio di composizione del piatto sano utile per evitare sbalzi glicemici e non arrivare affamati a cena.

Ridurre gli stati infiammatori derivati da scelte alimentari scorrette, poiché possono ridurre la capacità della mucosa intestinale di assorbire il farmaco e sostenere lo squilibrio metabolico. L'individuazione del proprio Profilo Alimentare (test GEK Lab) e l'impostazione di una dieta di rotazione specifica possono aiutare a ridurre l'infiammazione causata dall'assunzione ripetuta ed eccessiva di alcuni alimenti. Anche la riduzione del consumo di zuccheri, basata sullo studio dei propri livelli di glicazione è un altro tassello importante nel controllo di quella che gli anglosassoni definiscono low grade inflammation.

Alleggerire la cena: consumare un pasto serale frugale e bilanciato per evitare sia rialzi repentini della glicemia, sia ipoglicemie. La famosa “cena da povero” citata dal detto popolare è quanto mai azzeccata in questo caso, sia perché riduce l'interferenza del cibo con assorbimento del farmaco, sia perché migliora la qualità del riposo notturno, altro fattore importante per un corretto equilibrio della secrezione di tutti gli ormoni.

La modifica di alcune abitudini permette non solo di migliorare l'efficacia e l'adesione al piano terapeutico ma anche di favorire la regolazione ormonale generale di tutto l'organismo con vantaggi tangibili per il benessere e il riequilibrio individuale.

 

Bibliografia

Xiao Pang, Tao Pu, Li Xu, Ru Sun., 2020. Effect of l-thyroxine administration before breakfast vs at bedtime on hypothyroidism: A meta-analysis. Clinical Endocrinology.