Altre conferme cliniche: prendere la terapia tiroidea alla sera può essere la miglior scelta


di Attilio Speciani
30 Maggio 2016

Svegliarsi un'ora prima al mattino per prendere a digiuno la terapia sostitutiva tiroidea a base di Levotiroxina (Eutirox o Tirosint) o della sempre più diffusa Tiroide secca o delle varie formulazioni mix della IBSA, sta diventando per molti un vero e proprio tormento.

Già negli anni scorsi su Eurosalus abbiamo presentato i lavori scientifici che suggerivano di prendere alla sera la terapia tiroidea sostitutiva, come ultima sostanza presa prima di addormentarsi. Si tratta di una soluzione semplice e molto bene accetta da parte di tutti, che ha dimostrato di regolare perfettamente, talora meglio della terapia mattutina, i livelli di TSH.

Ora un nuovo lavoro, pubblicato nel 2015 sull'American Journal of Health-System Pharmacy, ha rivalutato tutti i precedenti lavori sull'orario di assunzione dell'ormone tiroideo, riconfermando che la scelta serale di assunzione può essere pefettamente indicata se il paziente vuole evitare di svegliarsi presto al mattino per adempiere la prescrizione terapeutica (Geer M et al, Am J Health Syst Pharm. 2015 Mar 1;72(5):373-7. doi: 10.2146/ajhp140250).

La scelta di assumere la terapia tiroidea prima del sonno notturno è quindi perfettamente percorribile e valida, e come nelle modalità finora proposte di assunzione (30 o 60 minuti prima della prima colazione) il dosaggio andrà aggiustato individualmente.

Per ora comunque non ci sono state segnalazioni di reali differenze tra i due metodi di assunzione (mattino presto o prima di dormire).

Di certo poi, soprattutto per chi si affida al supporto dei nostri centri per il trattamento delle disfunzioni tiroidee, il fatto di allontanare la prima colazione dal risveglio va a scontrarsi con le impostazioni nutrizionali più adatte al risveglio della funzione tiroidea e contribuisce allo stimolo infiammatorio.

La partecipazione infiammatoria in tutte le forme, autoimmuni e non, di tireopatia, è stata dimostrata ancora una volta nel settembre 2015 attraverso un articolo pubblicato su Thyroid, in cui gli autori di diverse Università milanesi hanno documentato l'innalzamento dei valori di BAFF in tutte le forme di tireopatia (Campi I et al, Thyroid. 2015 Sep;25(9):1043-9. doi: 10.1089/thy.2015.0029. Epub 2015 Aug 13).

La conoscenza di una stretta correlazione tra i livelli di BAFF e l'infiammazione da cibo consente ad ogni persona di impostare una dieta personalizzata (attraverso Recaller o BioMarkers) per ridurre BAFF e PAF e migliorare contemporaneamente la funzione tiroidea. 

Le scelte nutrizionali più adatte, espresse da una dieta di rotazione personalizzata, e l'uso della levotiroxina alla sera prima di dormire, spesso affiancata da integratori con funzione antinfiammatoria e regolatoria come Curcuma, Ribilla e Inositox, consentono di migliorare la qualità della vita, la funzione tiroidea e indubbiamnete i dosaggi clinici del TSH controllando così anche l'ipotiroidismo subclinico.

Fare una ricca prima colazione appena svegli può aiutare a stimolare la tiroide in modo naturale, mentre ritardare l'assunzione di cibo può rallentarne la funzione. L'assunzione della pillola sostitutiva andava purtroppo in questa seconda direzione.

Fa bene a tutti ricordare che numerosi lavori hanno evidenziato che spesso il valore di TSH un po' elevato può non avere alcun significato clinico, mentre la diffusa pratica italiana è spesso quella di somministrare levotiroxina non appena il valore di TSH supera il valore di norma e talvolta anche solo quando si muove verso l'alto.

Inoltre sono ormai dimostrati effetti positivi sulla funzione tiroidea ottenibili con la semplice utilizzazione di alcune tecniche alimentari (facendo ad esempio una ricca prima colazione entro 40 minuti dal risveglio). È evidente che l'assunzione della pillola di levotiroxina con quasi un'ora di digiuno andava contro questo tipo di stimolo naturale, che con l'assunzione serale viene invece ripristinato.

Io personalmente, in ragione di questi dati scientifici, favorisco nei miei pazienti il passaggio alla assunzione serale, valutandone poi le risposte cliniche, come si deve fare comunque, e nei 5 ultimi anni in cui seguo questa pratica ho ottenuto finora una quasi totalità di effetti positivi.

Ogni persona in terapia che voglia fare questo cambiamento dovrà comunque confrontarsi con il proprio medico o con il proprio endocrinologo per un parere specifico individualizzato.

Di certo, i dati presentati aprono una strada importante verso una nuova interpretazione dei segnali ormonali dati all'organismo consentendo un sonno più sereno e un risveglio più dolce.