Come prevenire i sintomi della "sbronza"


di Mattia Cappelletti
17 Novembre 2017

dolgachov / 123RF Archivio Fotografico

Con l'avvicinarsi delle feste e della stagione fredda può capitare di indugiare con più facilità nel consumo di bevande alcoliche allo scopo di rinfrancare “corpo e spirito”.

Ovviamente un consumo quotidiano di alcolici è fortemente sconsigliato e può configurare un problema per cui è bene discuterne con il proprio medico di fiducia. 

Per quanto riguarda un uso occasionale, può capitare di “alzare il gomito” un po' troppo in alcune occasioni e questo articolo è rivolto proprio a questi casi.

Per meglio comprendere come affrontare i “disagi” da alcol è bene sapere che il nostro corpo, in particolar modo tramite l'azione del fegato, ha la capacità di metabolizzare l'alcol con diversi meccanismi.

L'alcol viene metabolizzato in acetaldeide, che è un composto tossico e con capacità cancerogene. Per aiutare ad arginare questi effetti si possono assumere sostanze con funzione antiossidante.

Tra questi uno dei meccanismi più importanti è quello dell'alcol deidrogenasi. Questo enzima metabolizza l'alcol in acetaldeide, che poi viene ulteriormente trasformata in acetato e poi, tramite vari passaggi, in anidride carbonica ed acqua (che possono essere agilmente eliminate o riutilizzate).

A prescindere dalla biochimica il problema sorge quando l'alcol diventa troppo per questo sistema, e quindi un po' di acetaldeide “scappa” dal fegato ed entra in circolo.

L'acetaldeide è un composto chimico parente stretto di altri più “famosi” tra cui ricordiamo la formaldeide (che è ampiamente usata in anatomia patologica, nell'imbalsamazione, negli isolanti...) e sono sostanze tossiche e cancerogene. Quando i livelli nel sangue di acetaldeide salgono, si avvertono i comuni “sintomi” dell'intossicazione da alcol: nausea, mal di testa...

Fortunatamente il nostro corpo ha degli alleati nella lotta contro le “aldeidi”: L-cisteina e glutatione.

Questi due peptidi, con le loro funzioni antiossidanti, sono di sostegno nella metabolizzazione dell'alcol e quindi nella riduzione dell'acetaldeide circolante. In aggiunta, un'integrazione con vitamina C è utile in quanto mantiene la cisteina nella sua forma “attiva” per poter svolgere questa azione di supporto.

Parlando di quantità, la dose generalmente raccomandata è di 200 mg di cisteina per 30 mL di alcol, da associare a 600 mg di vitamina C. Questa combinazione si può assumere prima di bere, e ad ogni “giro” successivo. In alternativa alla cisteina si può assumere del glutatione, che però può avere una minor disponibilità in quanto può essere inattivato a livello intestinale.

Ricordandosi che il miglior modo per prevenire le “sbronze” è il non bere, o il bere con moderazione, in caso di “eccessi” non dimenticatevi degli antiossidanti!