Nutri il tuo cuore di salute

16 Maggio 2024
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Acquisisce sempre più valore dal punto di vista della prevenzione delle malattie cardiovascolari la conoscenza dei propri livelli di infiammazione.

Secondo una ricerca pubblicata su Lancet, la persistenza dell’infiammazione è fortemente associata agli eventi cardiovascolari, alla mortalità cardiaca e alla mortalità da tutte le cause. 

L’esecuzione di un test PerMè consente di misurare sia citochine infiammatorie, come BAFF e PAF, che indicatori molto sofisticati dell’infiammazione da zuccheri, come Metilgliossale e Albumina Glicata.

La misurazione di queste sostanze consente di mettere in atto scelte nutrizionali personalizzate che aiutino a mantenere il proprio benessere e la salute cardiovascolare.

Citochine quali il BAFF (B-Cell Activating Factor) hanno una forte azione su dislipidemie e aterosclerosi e quindi su tutte le patologie che ne derivano. BAFF, inoltre, riduce la capacità di assorbimento di glucosio da parte delle cellule, promuovendo la resistenza insulinica, fattore scatenante o amplificatore di dismetabolismi tra cui anche le dislipidemie.

Un consumo eccessivo di zuccheri e sostanze affini (compresi quindi frutta in quantità eccessiva, pasti sbilanciati verso i carboidrati, e anche alcool e dolcificanti) può provocare un aumento dei vari radicali liberi, tra cui il Metilgliossale.

Quando questa sostanza si lega al colesterolo buono provoca una diminuzione dei suoi livelli, con conseguente aumento del colesterolo cattivo e un innalzamento del rischio cardiovascolare. Il Metilgliossale ha inoltre un elevato potenziale infiammatorio e genera stress ossidativo nelle cellule, comprese quelle dei tessuti cardiaci e vascolari.

Vediamo insieme le regole più importanti da mettere in pratica per promuovere un cuore sano e resistente. 

1. Impostare un’alimentazione sana ed equilibrata seguendo il modello del Piatto Sano della Harvard Medical School, che raccomanda l’inclusione equilibrata di proteine, carboidrati integrali e vegetali in ogni pasto, compresa la colazione. Si tratta di un sistema molto semplice per gestire il giusto apporto di macro e micronutrienti evitando sbalzi eccessivi di glicemia, che sappiamo avere effetti pro-infiammatori.

2. Prediligere il consumo di cereali e farine integrali: la presenza di fibra, soprattutto insolubile, permette di modulare i picchi glicemici e la velocità con cui vengono assorbiti gli amidi e gli zuccheri.

3. Limitare l’assunzione di zuccheri e alcol. Zuccheri e affini portano ad un incremento di diversi radicali liberi tra cui il Metilgliossale, sostanza fortemente pro ossidante e infiammatoria che, legandosi al colesterolo buono (HDL) ne riduce i livelli, portando ad un aumento del così detto colesterolo cattivo.

4. Ridurre o eliminare le fonti di acidi grassi trans come patatine, brioches, cracker e prodotti da forno, biscotti, alimenti fritti, prodotti già cucinati e confezionati come pesce gratinato surgelato.

5. Prediligere alimenti contenenti acidi grassi omega-3. Includere una manciata di semi oleosi nella quotidianità e consumare pesce ricco di grassi buoni, come il pesce azzurro, può essere un modo gustoso per sostenere la salute e contrastare le malattie cardiovascolari.

6. Porre attenzione al consumo di dolcificanti che, per via del modo in cui vengono metabolizzati, hanno un effetto infiammatorio. Ai fini della salute cardiovascolare occorre porre particolare attenzione al consumo di eritritolo, che ha un’azione diretta sulle piastrine, innalzandone la reattività e facilitando di conseguenza i fenomeni trombotici.

7. Muoversi! L’attività fisica svolta in modo regolare sia aerobica come la camminata, la bicicletta, sia l’allenamento ad intensità variabile, possono aiutare a ridurre il grasso viscerale e a migliorare la salute cardiaca.

8. Personalizzare l’alimentazione. L’infiammazione di basso grado legata a un eccessivo e individuale consumo di zuccheri o alla ripetitività alimentare, si può individuare con l’esecuzione del test PerMè e può essere ridotta attraverso un’ulteriore personalizzazione dietetica gestita con una dieta di rotazione e un controllo individualizzato del consumo di zuccheri durante la settimana.