Cicciottelli e in forma: la rivoluzione del “fit but fat”


di Mattia Cappelletti
15 Febbraio 2018

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Gli eccessivi “chili di troppo” e la sedentarietà sono entrambi fattori di rischio per lo sviluppo di malattie croniche.

Tuttavia si sta andando delineando un nuovo gruppo di persone, definiti “fit but fat” (grassi ma in forma), che combattono gli effetti negativi di sovrappeso ed obesità svolgendo regolare attività fisica. Ma funziona davvero così?

Ad oggi i dati non sono ancora conclusivi, tuttavia la teoria del “fit but fat” appare essere corretta.

L'attività fisica svolta con regolarità, anche a dispetto di una composizione corporea non ottimale, riesce a “tamponare” i rischi di avere (e mantenere) dei chili di troppo.

È infatti di pubblicazione in febbraio 2018 uno studio che ha utilizzato i dati presenti nel database della popolazione statunitense per confrontare lo sviluppo di malattie cardiovascolari e/o cardiache tra donne obese ma attive e donne normopeso ma inattive.

Lo scopo di questo studio era valutare quindi quanto lo svolgimento di attività fisica incidesse in una popolazione a maggior rischio (gli obesi) e viceversa quanto la sedentarietà incidesse in un gruppo a minor rischio.

I risultati mostrano come, nonostante la popolazione sovrappeso avesse mediamente più fattori di rischio aggiuntivi per malattia cardiovascolare (ipertensione, diabete, ipercolesterolemia), grazie allo svolgimento di attività fisica non vi fosse un aumentato numero di malattie cardiovascolari o cardiache, e addirittura vi fosse un ridotto rischio di stroke.

Il messaggio importante di questo lavoro è che l'attività fisica svolta con regolarità, anche a dispetto di una composizione corporea non ottimale, riesce a “tamponare” i rischi di avere (e mantenere) dei chili di troppo.

Se si vuole ottenere una funzionale modifica della composizione corporea è importante non solo mantenersi attivi, ma anche svolgere esercizi di forza e cardiovascolari, ed abbinare a questi una nutrizione adeguata, che rispetti il proprio profilo individuale e mantenga la giusta quota di proteine al suo interno.

Solo abbinando nutrizione ed attività fisica è possibile ottenere (e mantenere) i migliori risultati.

Bibliografia essenziale