Luca Avoledo
Naturopata
Attendere la comparsa dei segni di una malattia per poi guarirla
è come forgiare una spada dopo aver dichiarato guerra
o cominciare a scavare un pozzo quando si ha sete.
Il grande terapeuta stronca la malattia
prima della sua apparizione,
mentre il piccolo mediconzolo si affanna a curare
i sintomi che non ha saputo prevedere.
Huangdi Nei Jing, Libro dell’Interno, 475-221 a.C.
La naturopatìa è una disciplina salutistica riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che agisce favorendo la capacità innata dell’organismo di star bene, armonizzando naturalmente le funzioni corporee e normalizzando gli equilibri alterati da abitudini di vita scorrette, errata alimentazione, inquinamento, stress e ritmi frenetici a cui più o meno tutti siamo costretti.
Più precisamente la naturopatia è una multidisciplina, dal momento che si fonda su un’integrazione di molteplici metodologie e tecniche naturali e non invasive per il mantenimento e la promozione della salute e del benessere individuale.
Il principio di base della naturopatia è molto semplice: il corpo ha il potere di curarsi da sé, se solo gliene diamo la possibilità. Il lavoro del naturopata è quindi quello di aiutare l’organismo a mantenere questo potere e a stimolarlo quando è necessario.
Il termine “Naturopatia” deriva dall’inglese Nature’s path (“sentiero naturale”, ovvero la strada della Natura per conservare o ripristinare lo stato di benessere), ma racchiude anche un’altra interpretazione (“sentire secondo natura”, “vivere in armonia con la Natura”, dal latino natura e dal greco pathos).
La naturopatia si avvicina al malessere, al disagio e alla sofferenza con modalità diverse rispetto alla medicina, adottando un’ottica naturale e autenticamente olistica nella quale corpo, mente, emozioni e contesto ambientale rappresentano elementi strettamente interdipendenti. Utilizza infatti un approccio globale alla salute, per cui ogni individuo viene visto nella sua totalità, a prescindere dai singoli disturbi, e unicità, sulla base delle specifiche caratteristiche costituzionali e di stile di vita.
La naturopatia non procede secondo logiche di diagnosi e terapia - tipiche ed esclusive della medicina -, ma si prefigge il compito di riequilibrare il sistema psico-fisico-emozionale e di stimolare in maniera dolce e non invasiva le capacità di autodifesa, autoregolazione e autoguarigione insite in ognuno di noi, coadiuvando i meccanismi fisiologici legati alle naturali risorse dell’uomo.
L’assunto su cui la naturopatia si basa è che l’essere vivente possiede sin dalla nascita un determinato quantitativo di energia vitale, che governa ogni processo biochimico seguendo un modello di “intelligenza biologica” (la cosiddetta vis medicatrix Naturae, il potere risanatore della Natura): è appunto la quantità di energia vitale di ogni persona - che muta nel tempo e a seconda di determinate variabili, come lo stile di vita, l’alimentazione, ecc. - a determinare la salute o la malattia.
La naturopatia valuta questa “capacità” vitale e aiuta il soggetto a conservarla o a ripristinarla in caso di squilibri e disfunzioni, utilizzando, in maniera integrata, differenti discipline e tecniche naturali.
La naturopatia, pertanto, pur non avendo come obiettivo la cura delle patologie, può risultare indirettamente terapeutica, poiché, mediante interventi di riequilibrio del terreno del soggetto e di stimolazione della vis medicatrix, può favorire processi di guarigione.
La naturopatia opera secondo i seguenti presupposti metodologici.
Con alcune differenze da paese a paese, il patrimonio culturale sia teorico che pratico della naturopatia europea ed extraeuropea contempla numerose tecniche, metodiche e discipline di tipo valutativo-analitico, nutrizionale, bioenergetico, riflessologico, manuale, motivazionale, di rilassamento e di miglioramento dello stile di vita.
Le principali sono:
Questo lungo elenco non deve tuttavia distogliere l’attenzione dal fatto che la naturopatia è una filosofia piuttosto che un insieme di tecniche: la filosofia dello star bene secondo Natura.
Già nel 1948 l'OMS ha dichiarato che la salute è qualcosa di più dell’assenza di malattia: è uno stato di completo benessere fisico, mentale e ambientale/sociale.
Ciò è particolarmente vero per la naturopatia, ben più interessata alla persona che alla malattia. Il fulcro della naturopatia è infatti la salutogenesi e non la patogenesi: fondamentale è favorire la salute, piuttosto che contrastare la malattia (campo precipuo della medicina). Secondo questo orientamento, l’attenzione si sposta dalla cura delle patologie alla ricerca delle ragioni della salute, le modalità con cui essa si crea e come può essere rafforzata.
L’ottica della promozione della salute è per la naturopatia quella mediante cui le persone imparano a farsi carico del proprio benessere. È una prospettiva in cui, per star bene, sono determinanti il comportamento, le abitudini personali e lo stile di vita dell’individuo, che diventa l’artefice della propria salute e non mero soggetto passivo.
La naturopatia, nello scegliere di parlare di promozione della salute piuttosto che di prevenzione delle malattie, sottolinea inoltre che la salute è lo stato normale in cui vive e può vivere l’uomo e rifugge dall’affermare che egli è comunque predestinato prima o poi ad ammalarsi, come sembra tacitamente suggerire il concetto di prevenzione.
Dal punto di vista naturopatico, non patogenetico, non è quindi tanto importante conoscere il nome del virus che ci provoca quel fastidioso raffreddore o quale farmaco dobbiamo impiegare per curarlo. Assume invece la massima rilevanza scoprire perché il raffreddore abbia colpito proprio noi e non invece le persone che ci vivono vicino, esposte come noi alla stessa infezione.
Naturopata

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