Anche con l'aria inquinata fare sport è meglio che non farlo


di Attilio Speciani
23 Novembre 2020

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Una delle preoccupazioni più rilevanti, quando si fa attività sportiva all'aperto, è quella di subire danni dall'inquinamento ambientale.

Si tratta di danni importanti, tra cui si possono rilevare ischemia cardiaca, ipertensione arteriosa, complicanze polmonari e altri ancora, ma gli effetti dell'attività fisica hanno benefici ancora più grandi, consentendo di ridurre il grasso corporeo, migliorare il sistema immunitario, ridurre la tendenza all'ipertensione, al diabete e all'iperglicemia, controllare l'infiammazione e tanti altri ancora.

Si tratta di decidere se nei mesi invernali, quando l'inquinamento ambientale raggiunge livelli decisamente elevati, siano superiori i vantaggi rispetto agli svantaggi. 

Ebbene, una ricerca pubblicata in luglio 2020 su Circulation ha analizzato in modo preciso almeno uno dei parametri certamente correlati con gli effetti dell'inquinamento, cioè l'aumento della pressione arteriosa. Contemporaneamente ha studiato uno degli effetti positivi dell'attività fisica che è in grado, per la sua azione su tutto il comparto cardiovascolare e su quello metabolico, proprio di ridurre la pressione arteriosa (Guo C et al, Circulation. 2020 Aug 18;142(7):645-656. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.120.045915. Epub 2020 Jul 20).

I risultati sono interessanti, perché si è visto con chiarezza che, nonostante l'inquinamento elevato, l'attività fisica all'aperto riusciva, quindi nonostante tutto, a ridurre l'ipertensione in modo significativo. Con un po' di fatica, si può dire, ma lo sport ha ancora la meglio sull'inquinamento.

Questo non vuol dire che ci si deve mettere a correre nelle aree più inquinate del mondo o durante gli orari di massima intensità inquinante, ma che facendo le opportune scelte di orario e di localizzazione, anche andare a correre all'aperto in inverno può servire a mantenere la propria forma fisica e lo stato di benessere.

Fermarsi, e non fare attività fisica, rischia di essere anche più problematico dell'uscire di casa, negli orari più giusti, e dedicare del tempo a se stessi e al mantenimento della propria salute. 

Mantenersi attivi è uno degli strumenti più importanti per la propria salute. In questa stagione autunnale e in previsione del prossimo inverno 2021, migliorare il metabolismo e aiutare il controllo degli zuccheri è documentatamente una delle attenzioni più rilevanti per controllare il COVID-19, la sua contagiosità e le sue complicanze. Il SARS CoV-2 si attiva in condizioni di eccesso zuccherino e la nutrizione personalizzata e l'attività fisica si affiancano nei loro effetti benefici per aiutare a mantenere il metabolismo degli zuccheri sotto controllo.

Il dottor Mattia Cappelletti e la dottoressa Michela Carola Speciani terranno un webinar, organizzato da LSWR, dal titolo “Sport e nutrizione per controllare l'infiammazione”, mercoledì 25 Novembre dalle ore 18 alle 20 in diretta (con possibilità di fare domande e di partecipare attivamente all'evento).

La registrazione, da effettuare a questo link, consente comunque di scaricare nei giorni successivi la registrazione del webinar.

I colleghi parleranno di come l'attività fisica possa migliorare il metabolismo, di come il controllo degli zuccheri possa contribuire alla gestione del COVID e di come strategie semplici e funzionali possano aiutare a cambiare la propria vita partendo da tavola e movimento.