Svezzarsi dagli antistaminici si può


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
18 Aprile 2013

DOMANDA

Sto assumendo da tempo un antistaminico per la cura dell'orticaria. Dato che mi procura sonnolenza vorrei sospenderlo. È possibile?

RISPOSTA

Quando si assumono farmaci antistaminici in modo continuativo (in genere per più di 10 giorni), sospenderli di colpo può produrre fastidiosi effetti collaterali.

Vediamo perché e come superarli

Oltre che nelle reazioni allergiche acute, gli antistaminici vengono talvolta assunti su base regolare in quanto consentono di contrastare anche sintomatologie allergiche croniche senza ricorrere al cortisone, più efficace ma più rischioso.

D'altra parte, l'uso cronico di qualsiasi farmaco che sopprima una possibile reazione di difesa dell'organismo, richiede sempre estrema cautela, e andrebbe sospeso non appena la situazione lo permetta.

Per avere una idea delle azioni “nascoste” di un antistaminico basta pensare alla possibile induzione di aumenti di peso, in modo simile a quella dei farmaci antidepressivi: un fenomeno che Eurosalus ha già discusso.

Ma chi sospende di colpo un antistaminico può andare incontro a un effetto "rebound" determinato proprio dal modo in cui agisce il farmaco. È necessaria quindi una sorta di svezzamento, per impedire che con la sospensione del farmaco si ripresentino in modo anche esagerato i sintomi per cui lo si assumeva.

Come agisce l'antistaminico

Per comprendere la possibilità di "svezzamento" dal farmaco occorre partire da come funzionano gli antistaminici.

In presenza di un'allergia, quando l'organismo entra in contatto con l'allergene responsabile della reazione, i mastociti (particolari globuli bianchi carichi di istamina) scoppiano rilasciando all'esterno il loro contenuto.

Le molecole di istamina vanno a sistemarsi sui recettori del tessuto (per esempio la pelle) e contribuiscono a provocare i sintomi allergici, per esempio l'orticaria.

L'antistaminico impedisce la reazione allergica depositando le sue molecole sui recettori dell'istamina, che così non possono più accogliere quelle di istamina.

A questo punto, però, l'organismo provvede creando nuovi recettori nel tessuto e se all'inizio la comunicazione tra il recettore e l'esterno (il luogo della manifestazione allergica) era paragonabile a quella di una linea telefonica, ora è come se la comunicazione avvenisse mediante una fibra ottica: più veloce e immediata di prima.

Ammettiamo che a questo punto del processo un individuo intollerante o allergico (per esempio ai salicilati naturali) intraprenda una dieta basata sul RecallerProgram.

La riduzione dei salicilati nella sua alimentazione, o l'utilizzazione di un rimedio a bassa dose lo porterà a ridurre le manifestazioni allergiche fino al punto in cui l'individuo, sentendosi bene, potrebbe scegliere di sospendere l'antistaminico assunto fino a quel momento.

Ma appena lo fa, l'allergia scoppia di nuovo, e questo grazie alla maggiore sensibilità allergica creatasi con la creazione dei nuovi recettori per l'istamina.

Come procedere

Quando si segue una dieta per il recupero della tolleranza, che riduce la reattività allergica e l'infiammazione generale, è quasi sempre possibile arrivare a una sospensione degli antistaminici, ma è necessario procedere per gradi, passando per una riduzione progressiva, lenta e graduale.

Consideriamo l'esempio di una persona che assuma una compressa al giorno di un antistaminico tra i più usati (ad esempio Zirtec). Seguendo la dieta per la riduzione dell'infiammazione da cibo comincia a star meglio. A questo punto può iniziare ad assumere mezza compressa al giorno per 15 giorni, poi un quarto di compressa per altri 15 giorni, infine un quarto di compressa a giorni alterni.

Se lo “svezzamento” procede bene, solo a questo punto è possibile sospendere l'assunzione dell'antistaminico. Ferma restando la possibilità di tornare a prenderlo se occorre.

Ovviamente il processo andrebbe eseguito con la supervisione del medico curante.

Un aiuto in più

Spesso, l'uso del rimedio omeopatico Histaminum 9 CH può risultare prezioso per facilitare e accelerare il processo di sospensione dell'antistaminico, grazie alla sua proprietà di indurre tolleranza nei confronti della sostanza infiammatoria.

Anche alcune integrazioni minerali e vitaminiche, inoltre, possono assistere questo svezzamento. Ad esempio è di grande aiuto l'utilizzo di una perla a prima colazione di un prodotto come Ribilla che unisce insieme l'azione antiallergica e antinfiammatoria dell'Olio di Ribes nero e dell'Olio di Perilla.

Sul piano dell'integrazione minerale è possibile utilizzare 5 ml di una miscela di minerali come Oximix 3+. Ognuno di questi rimedi può essere utilizzato dal momento in cui si decida di sospendere l'antistaminico e per tutta la durata della riduzione di questo farmaco.