Sclerosi multipla: muoversi da piccoli per essere adulti sani


di Michela Carola Speciani
12 Marzo 2014

La Sclerosi Multipla è la più frequente tra le malattie demielinizzanti del sistema nervoso centrale (demielinizzante significa che è persa la mielina, componente fondamentale per il funzionamento dei neuroni che stanno nel corpo).

Ne sono particolarmente interessati i paesi con clima temperato che presentano circa 30-80 casi ogni 100.000 abitanti. Non una malattia così frequente ma, decisamente, nemmeno rara.

Si tratta, di fatto, di una patologia autoimmune che vede sicuramente una parte genetica nel suo sviluppo e che, soprattutto, è frutto di una importantissima influenza ambientale.

A ricordare l'importanza di questa parte ambientale nella produzione della malattia è un articolo pubblicato su Neurology che collega saldamente l'obesità infantile allo sviluppo della patologia, soprattutto nei soggetti predisposti geneticamente. È come dire che fare attività fisica (e/o mangiare meglio) da piccolo può salvarti la vita, e che può farlo con tuo figlio.

L'obesità crea tanta, tantissima infiammazione, e quando questa è presente in un bimbo piccolo o in un essere in crescita, con un sistema immunitario che ancora si sta formando e ha bisogno di segnali precisi per sapere verso cosa reagire, i risultati possono essere davvero pesanti.

Nel caso della sclerosi multipla è interessante notare come la probabilità di un individuo immigrato di avere la sclerosi multipla è uguale a quella del territorio di immigrazione, solo se il trasferimento è avvenuto, in media, prima dei 15 anni; se il trasferimento è avvenuto dopo, la probabilità di andare incontro alla malattia, resta quella del paese di origine.

È evidente che qualcosa che è presente nell'infanzia e nella prima adolescenza cambi le carte in tavola e l'obesità è sicuramente uno dei fattori che la influenza.

Da tenere bene in considerazione è anche che per un bambino e per un adolescente obeso è statisticamente meno probabile essere un adulto magro, rispetto che per un piccolo con massa corporea minore.

Le stesse aggravanti infiammatorie presenti nei bambini sono aggravate negli adulti nel momento in cui non siano messe in atto strategie davvero rivoluzionarie delle proprie abitudini.

Cambiare è possibile e la parte davvero importante è sentirsi motivati a farlo. La riduzione dell'infiammazione di base (low grade inflammation, in inglese) è una strategia vincente, che permette di affrontare qualsiasi occorrenza in modo più pronto, più efficace e migliore.

Nutrirsi in modo sano, controllare il proprio stato infiammatorio e modificarlo (ad esempio attraverso l'individuazione puntuale delle proprie ipersensibilità), fare attività fisica è un modo di curare se stessi e di far crescere sani i propri figli.