Alterazioni del ciclo mestruale e alimentazione


di Michela Carola Speciani
17 Ottobre 2017

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Il ciclo mestruale rappresenta il complesso delle fisiologiche variazioni ormonali femminili che si manifestano in maniera evidente con la mestruazione.

Il ciclo ormonale dura mediamente 28 giorni (la parola “mestruazione” viene dal latino “mense”: “mese”), ma sono normali cicli di durata compresa tra 21 e 35 giorni.

La perdita mestruale media ammonta in genere a 30-40 mL di volume (l'equivalente di una tazzina di caffè) e si distribuisce in 4-5 giorni, con la maggior parte della perdita concentrata nei primi due giorni.

Le alterazioni del ciclo sono frequenti e vanno dalla semplice irregolarità a variazioni della durata del sanguinamento, a perdite indipendenti dal periodo mestruale stesso.

Le cause di alterazione del ciclo mestruale sono in genere di tipo infiammatorio, ormonale, o neoplastico.

Cosa fare

Per prima cosa è utile prendere contatto con un medico: le cause di alterazione del ciclo mestruale sono tante, diverse e anche di gravità differente.

Qualunque sia la causa della alterazione, la nutrizione ha un ruolo che passa dall'essere direttamente terapeutico a di supporto alla terapia.

La riduzione eccessiva del peso corporeo è una delle cause più frequenti di amenorrea (mancanza del ciclo), così come lo stress.

Impostare una adeguata nutrizione che permetta di incrementare la massa magra, modulando e riducendo comunque la massa grassa, è alla base del trattamento efficace di questo tipo di amenorrea.

La gestione dello stress è altrettanto importante e, ancora una volta, la adeguata nutrizione, abbinata alla corretta attività fisica possono ricoprire un ruolo di rilievo in questo ambito.

Attenzioni semplici quali l'assunzione del giusto quantitativo di calorie (che in genere è stato eccessivamente ridotto), l'esecuzione di una buona prima colazione, la scelta di carboidrati a basso impatto glicemico e l'abbinamento di carboidrati e proteine a ogni pasto, il tutto abbinato alla corretta quantità di attività fisica, da valutare da caso a caso, possono essere un inizio sufficiente a recuperare la propria regolarità ormonale.

Il controllo dell'infiammazione generalizzata, inoltre, può essere un supporto utile nel trattamento (farmacologico e non) di cause diverse di alterazione del ciclo mestruale e, in particolare, in quelle di origine infiammatoria o autoimmune.

In questo senso, è utile l'esecuzione di un food inflammation test (Recaller o BioMarkers), in grado di dare un'indicazione relativa al proprio livello di infiammazione generalizzata oltre che di indirizzare verso la modulazione del proprio profilo alimentare e ad una dieta di rotazione efficace.

Altri suggerimenti

Il contatto con un medico che possa orientare verso cause e trattamento dell'alterazione del ciclo è essenziale, tenendo comunque in considerazione che, in alcuni casi, stile di vita e nutrizione possono essere non solo supporto terapeutico, ma anche parte fondante della terapia stessa. Da anni, il Centro Medico SMA di Milano utilizza questo tipo di attenzione.