Faringite

Sinonimi: Mal di gola, Tonsillite
di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo

Per faringite si intende un’infiammazione della gola, determinata nella maggior parte dei casi da virus e meno frequentemente da batteri, ma anche legata a fattori irritativi esterni, come lo smog o il fumo di sigaretta, anche passivo, o interni come il reflusso gastroesofageo.

I sintomi principali sono il mal di gola, soprattutto durante la deglutizione o il parlare, spesso voce rauca, e febbre, in alcuni casi anche molto alta; la gola è in genere arrossata e il suo colore può variare dal rosso rubino al violaceo, anche con presenza di piccole punteggiature bianche o giallastre o di muco purulento nel retrofaringe; i linfonodi del collo possono essere aumentati di volume e dolenti. 

La faringite può essere anche cronica, oppure, soprattutto nei bambini, recidivare con estrema frequenza nel periodo autunno-inverno.

Nella faringiti acute del bambino è utile, su indicazione del pediatra, effettuare un tampone faringeo per escludere una possibile infezione batterica e in particolare un’infezione da Streptococco Beta Emolitico di gruppo A che può portare a sequele anche gravi se non trattata adeguatamente con la giusta terapia antibiotica

In generale, sia per i grandi che per i piccini, se il mal di gola persiste da più giorni con febbre alta e si accompagna alla presenza di tonsille infiammate e purulente, l’effettuazione di un banale tampone faringeo permette di escludere un’infezione batterica che necessiterebbe di una cura antibiotica e nel caso sia confermata la presenza di batteri patogeni, valutare l’antibiotico più adatto alla situazione che permetta di ottenere i migliori risultati terapeutici.

Quando la faringite diventa cronica, soprattutto nell’adulto, occorre ricercarne le cause favorenti: oltre allo smog e al fumo di sigaretta, è utile considerare sul piano clinico anche la possibilità di un’allergia ad agenti inalanti (come gli acari della polvere o alle muffe di casa come l’alternaria) o di una reattività alimentare che determini un aumento dell’infiammazione generale dell’organismo. 

È bene ricordare che anche una mononucleosi può esordire con un semplice mal di gola, è quindi importante capire la diagnosi differenziale quando questo abbia caratteristiche di rilievo.

Per le indicazioni terapeutiche, prima di leggere quanto segue, si suggerisce di consultare la voce Malattie invernali.

 Trattamento

Minerali

Nella “tendenza” alla faringite o alla tonsillite si deve impostare un trattamento con una miscela di oxiprolinati simile a quella di Oximix 1+ Immuno, di cui prendere per lunghi periodi una capsula al giorno. Per i bambini meglio scegliere la formulazione in sciroppo, utilizzando 2,5 ml a prima colazione in abbondante acqua o succo.

Utile anche un prodotto come Zerotox Betamune che oltre a Zinco e Manganese contiene anche un’estratto di broccoli e dei betaglucani che svolgono una buona azione di supporto al sistema immunitario ed è particolarmente indicato nelle situazioni in cui è utile potenziare le capacità dell’organismo di resistere all’inquinamento. Si utilizzerà una compressa a prima colazione per i mesi invernali.

In fase acuta vale quanto detto alla voce Malattie invernali. In generale è possibile aumentare la frequenza di assunzione di Oximix 1+ Immuno fino a 2-3 volte nel corso della giornata riducendola poi nel giorno di 2-3 giorni in base al miglioramento ottenuto.

Agopuntura

Per un pronto intervento immediato alla portata di tutti è possibile stimolare l’ultimo punto sul meridiano di Polmone, chiamato Shaoshang, che svolge una potente azione di stimolo sul sistema immunitario. Questo punto si trova sul lato mediale del pollice, subito di fianco all’unghia, ma è importante anche il suo speculare sull’altro lato dell’unghia.

È possibile premerlo stringendo la punta del primo dito della mano tra il pollice e l’indice dell’altra mano mantenendo la pressione per circa un minuto per poi passare al pollice dell’altra mano. In molti casi la sua efficacia sul controllo del dolore è sorprendente.

Fitoterapia

Sul piano fitoterapico è possibile intervenire con tre diversi macerati glicerici ad essere utili per controllare la sintomatologia.

Ad esempio è possibile affiancare un prodotto come Ribes nigrum 1D MG, che svolge un’intensa azione antinfiammatoria, con un prodotto come Rosa canina 1D MG, che ha più specificamente un’azione antinfiammatoria sul distretto gola-bocca-naso. Si utilizzeranno 20 gocce di entrambi i rimedi 2 volte al dì, per cicli terapeutici di circa 10-15 giorni. Benché minimale, i macerati glicerici contengono una minima quantità di alcol che li rende meno adatti ai bambini e alle persone con una reattività specifica ai lieviti.

In questi casi è possibile utilizzare un prodotto come Zerotox Ribilla che unisce insieme l’olio di Ribes nero e l’Olio di Perilla. In caso di faringite si assumeranno da 2 a 4 perle al dì durante i pasti proseguendo per cicli di circa un mese. Entrambi questi oli sono ricchi di acidi grassi polinsaturi che svolgono una profonda azione antinfiammatoria e di modulazione della risposta immunitaria. Per i bambini il dosaggio va dimezzato e la perla oleosa può essere bucata e spremuta in bocca.

Rimedi

Nella tradizione medica omeopatica, alcuni rimedi possono essere utilizzati efficacemente in affiancamento alla terapia farmacologica, a supporto in caso di mal di gola.

Un rimedio come Belladonna 9 CH, ad esempio, può essere utile quando il viso è congestionato e rosso per la febbre ed è presente un’intensa sudorazione e la persona irradia calore a distanza. Anche la gola è color rosso lampone e tipicamente il dolore è pulsante. 

Diversamente un medicinale omeopatico come Mercurius solubilis 30 CH è indicato quando è presente un vivo arrossamento alla gola, con intensissima salivazione, soprattutto notturna. Spesso la febbre si manifesta con recrudescenze notturne. La lingua è bianca e porta le impronte laterali dei denti. La sete è particolarmente intensa. 

Per finire un rimedio come Hepar sulfur 30 CH può essere d’aiuto in un approccio integrato quando c’è tendenza alla suppurazione; il dolore alla deglutizione si irradia fino alle orecchie, è peggio al mattino e tipicamente migliora con le bevande calde o con il caldo locale.

In fase acuta, quando il mal di gola è molto intenso, si possono sciogliere sotto la lingua i granuli del medicinale omeopatico scelto ogni 15-20 minuti, riducendo la frequenza di assunzione in base al miglioramento della situazione.

Benché in genere la somministrazione del rimedio specifico possa portare spesso a un miglioramento più rapido della sintomatologia, può essere utile usare anche un medicinale complesso, come potrebbe essere Homéogène 9, da assumere in fase iniziale alla dose di 5-6 compresse al dì da sciogliere sotto la lingua per poi ridurre progressivamente la frequenza delle assunzioni in base al miglioramento ottenuto.

 Trattamento