Ansia

Sinonimi: Angoscia, Agitazione, Ansietà, Apprensione, Ambascia
di Michela Carola Speciani - Medico Chirurgo

L’ansia è il sintomo fondamentale che caratterizza il disturbo ansioso. 

Con i termini di angoscia e ansia viene comunemente definita una condizione di disagio, che può esprimersi con sintomi sia fisici che psichici e con comportamenti non adeguati alla realtà.

Fobie specifiche e disturbi fobici che alterino il funzionamento della persona fanno parte di questa stessa categoria di disturbi. Una manifestazione particolarmente suggestiva ne è l’attacco di panico.

Si tratta di un problema diffusissimo, tanto che si stima che lungo l’arco della vita il 28,8% degli americani ne riporti i sintomi

L’ansia interferisce in modo più o meno grave con le attività quotidiane, riducendo nettamente la qualità della vita di chi ne soffre. Per questo il disturbo ansioso è importante da riconoscere e trattare efficacemente.

Il disturbo tende a presentarsi per la prima volta in giovane età e a ricomparire o restare più o meno presente nell’arco della vita, se non trattato. Coinvolge le donne un po’ più spesso degli uomini (con un rapporto di 3 a 2).

 Sintomi

La persona ansiosa ha la percezione di subire gli avvenimenti o la realtà, senza poter opporre o mettere in atto delle risposte che risolvano la situazione di malessere.

L’ansia o l’angoscia o la paura di per sé non sono affatto una risposta patologica, ma lo diventano quando provocano comportamenti o blocchi sproporzionati e ripetitivi rispetto alle reali necessità.

L’ansia è il sintomo tipico del disturbo ansioso e spesso si manifesta con agitazione, e pensieri negativi nei confronti del futuro, prossimo o lontano che sia.

Ansia e paura sono intimamente correlate tanto che le fobie patologiche rappresentano proprio delle sottocategorie del disturbo ansioso. 

Il malessere può manifestarsi con segni psichici: paure, sensazione di non riuscire a realizzare compiti o cose anche banali, tristezza o panico senza una causa apparente.

I sintomi fisici più frequenti sono sudorazione, palpitazioni e alterazioni del ritmo cardiaco, sensazione di svenimento e vertigine, tremori e sensazione di irrigidimento.

L’insonnia o i disturbi del sonno in generale e quelli del comportamento sessuale (impotenza, disgusto, eiaculazione precoce, assenza del desiderio) sono molto frequenti e caratterizzano le forme di ansia associate a depressione. 

Spesso ansia e depressione sono strettamente correlate e l’ideazione suicidaria può essere presente in chi soffre del disturbo, che è in questi casi particolarmente importante da affrontare e trattare.

È bene ricordare un concetto fondamentale: le persone che raccontano una propria fobia o una paura specifica di qualcosa, soffrono realmente nel profondo, anche se dall’esterno la paura può sembrare risibile o futile.

Si deve ricordare che la realtà di una persona è in quello che crede, e non in quello che credono gli altri.

Una manifestazione particolarmente suggestiva di disturbo ansioso è l’attacco di panico che si caratterizza per una breve durata (senza trattamento il sintomo si risolve normalmente in 20-30 minuti), paura e malessere intensi, eventualmente accompagnati da palpitazioni, sudorazione profusa, tremori, fastidi gastrointestinali o altro.

In questi casi, soprattutto quando si tratta di un primo episodio o di una manifestazione diversa dal solito, l’esclusione di un’altra patologia che mimi l’attacco di panico è particolarmente importante, per cui può essere utile chiamare il proprio medico o recarsi in pronto soccorso.

 Cause

Quando si parla di ansia è importante escludere che si tratti di un disturbo secondario ad altre cause, tra cui l’abuso di sostanze stimolanti (dal caffè alla cocaina, passando dalla marijuana), patologie concomitanti (l’ipertiroidismo è la più tipica) e farmaci o preparazioni varie in assunzione.

Parlare del problema con il proprio medico è sempre opportuno per gestire e trattare il disturbo in maniera consapevole ed efficace.

Genetica ed esposizione ambientale hanno un particolare ruolo nella comparsa della sintomatologia, influenzandosi a vicenda.

L’incremento dell’infiammazione generalizzata si è evidenziata essere sia una conseguenza che un facilitante dell’ansia stessa. Imparare a modulare il proprio stato ansioso è quindi utile per ridurre l’infiammazione generalizzata, a sua volta causa di sintomi diversi e spesso debilitanti, mentre ridurre l’infiammazione generalizzata è utile per migliorare il controllo dell’ansia stessa (Neuropsychopharmacology. 2017 Jan;42(1):254-270. doi: 10.1038/npp.2016.146. Epub 2016 Aug 11).

Un’iperstimolazione della corteccia surrenalica è anch’essa causante e causata dall’ansia eccessiva e può avere un ruolo nella produzione dei sintomi.

Il fatto di mangiare troppo poco per lungo tempo può essere correlato a questa dinamica e quindi peggiorativo nei confronti del sintomo ansioso.

L’utilizzo di zuccheri a rapido assorbimento e dolcificanti (anche a zero calorie) è stato inoltre correlato con lo sviluppo (anche) di disturbo ansioso (J Epidemiol Glob Health. 2016 Dec 18. pii: S2210-6006(15)30113-1. doi: 10.1016/j.jegh.2016.12.001. [Epub ahead of print]).

L’alterazione del microbiota intestinale è stata ipotizzata come una degli elementi possibili che possono influenzare la comparsa di questo disturbo.

 Trattamento

La terapia cognitivo comportamentale abbinata al trattamento farmacologico (che vede l’uso di inibitori della ricettazione della serotonina come prima scelta) è ad oggi lo strumento terapeutico più utilizzato.

La nutrizione ha un ruolo fondamentale nella gestione terapeutica, sia come supporto alla parte infiammatoria che come modulatore della parte ormonale. 

Lo schema preferito

Orientarsi rispetto al proprio grado di infiammazione generalizzata e seguire una dieta di rotazione personalizzata che riduca questo livello infiammatorio, come proposto da uno strumento quale Recaller e BioMarkers, è un ausilio più che utile. 

Per quanto riguarda l supporto nutrizionale al trattamento dell’ansia, l’uso della giusta quota di frutta o verdura cruda (ricca di antiossidanti utili alla modulazione infiammatoria), l’uso di grassi buoni, la scelta di una colazione abbondante e il bilanciamento dell’impatto glicemico ad ogni pasto (usare carboidrati integrali, abbinandoli sempre a una fonte proteica) sono elementi essenziali.

Fare una buona prima colazione, abbinare carboidrati e proteine a ogni pasto e scegliere carboidrati a basso impatto glicemico, in particolare, sono buone abitudini importanti per il mantenimento del proprio equilibrio psichico (oltre che fisico). 

La modulazione di un eccessivo uso di tè, caffè, cola, alcol, tisane particolari e altre sostanze stimolanti è utile, così come la limitazione dell’uso di zuccheri a rapido assorbimento e di dolcificanti.

La giusta attività fisica riveste un ruolo altrettanto importante. Essa viene ad esempio utilizzata come efficace supporto nel trattamento della depressione (che ha spesso molti punti di contatto con disturbo ansioso).

Affidarsi alla cosiddetta HIIT (High Intensity Interval Training) o allo yoga è una buona idea, sapendo che sessioni di intensità anche ridotta o a modalità differente avranno un ottimo effetto sulla riduzione dell’infiammazione generalizzata e sul controllo della sintomatologia.

Tecniche di respirazione controllata e di meditazione che riportino la mente allo stato presente possono rivelarsi particolarmente di supporto nel trattamento e nella gestione del sintomo e nel trattamento del disturbo.

Questi ed altri strumenti terapeutici vengono efficacemente utilizzati presso il Centro medico SMA di Milano .

 Altro

La Terapia Cognitivo Comportamentale è un elemento utilissimo nel trattamento.

Lo strumento terapeutico mette la persona al centro del proprio modo di reagire agli stimoli e le insegna a comprendere e gestire efficacemente la propria paura e i propri sintomi. 

Integratori a base di olio di Perilla possono essere utili per stimolare la riduzione dell’infiammazione generalizzata, mentre l’integrazione di Magnesio può essere utile per migliorare in maniera diretta il senso di ansia (Acta Neuropsychiatr. 2015 Jun;27(3):168-76. doi: 10.1017/neu.2015.7. Epub 2015 Feb 18).

Anche la supplementazione di zinco si è evidenziata avere una funzionalità positiva nelle persone carenti (Nutr Metab Insights. 2011 Feb 7;4:1-5. doi: 10.4137/NMI.S6349. eCollection 2011).

La modulazione del microbiota intestinale, così come il supporto di estratti ad azione ansiolitica come quello di Ginko Biloba e Kava-Kava, può essere positiva, ricordando che anche i preparati vegetali possono interferire in maniera più o meno importante anche con altri farmaci in assunzione o non essere appropriati per l’uso sul singolo paziente (Eur Neuropsychopharmacol. 2011 Dec;21(12):841-60. doi: 10.1016/j.euroneuro.2011.04.002. Epub 2011 May 23).

È frequente che chi soffra di ansia tenda a non chiedere aiuto a un professionista. È bene tenere a mente che il parere di un medico o di uno specialista è anche in questi casi una scelta più che opportuna.

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