Acetone

Sinonimi: Acetonemia, Chetonemia, Chetosi
di Attilio Speciani - Allergologo e Immunologo Clinico

L’acetone si può sviluppare in qualunque organismo che, in assenza o carenza di zuccheri, si trovi nelle condizioni di dover utilizzare prevalentemente i grassi per produrre energia: in questa situazione si verifica l’aumento nel sangue di particolari sostanze, i corpi chetonici, prodotti appunto dall’utilizzo esclusivo dei grassi.

Tale condizione si verifica più frequentemente laddove sono ridotte le riserve degli zuccheri, come nei bambini o, molto più raramente, negli adulti in particolari condizioni di stress fisico.

 Sintomi

L’acetone non è una malattia di per sé, ma può essere la conseguenza di una forma infettiva, di un eccessivo affaticamento, di un’indigestione e di molte altre condizioni di stress fisico. Il sintomo principale è il vomito, accompagnato dal caratteristico odore dolciastro dell’alito.

 Cause

Errori alimentari, come una dieta troppo ricca di grassi, un’immaturità del fegato nel bambino piccolo o una ridotta massa muscolare, possono creare le condizioni favorevoli alla produzione dei corpi chetonici. Il loro eccesso viene eliminato nelle urine, dove può essere misurato mediante gli appositi stick (facilmente reperibili in faramcia); si può avvertire nell’alito un tipico odore dolciastro di frutta troppo matura che può essere la causa di vomito.

Nel bambino si verifica spesso come conseguenza della febbre, ma anche come fenomeno isolato, dovuto spesso a errori dietetici, anche transitori.

Nell’adulto la comparsa di chetosi richiede sempre l’accertamento di causa, in quanto può essere conseguente a malattie importanti, come il diabete in fase di scompenso o malattie dell’apparato nervoso.

In caso di diabete ci si trova nella paradossale condizione di avere il sangue ricco di zuccheri mentre le cellule, per la mancanza di insulina o per una sua inefficacia a livello periferico (insulino resistenza), si trovano nella condizione di non riuscire a utilizzare il glucosio e quindi sono costrette a metabolizzare solo i grassi producendo di scarto i corpi chetonici.

 Trattamento

Sebbene l’utilizzo di Citrosodina o di Biochetasi sia utile per contrastare la produzione di corpi chetonici e l’acidità del sangue, alcuni rimedi omeopatici possono essere di grande aiuto per ottenere delle rapide guarigioni. 

Appena si ha il sospesto di acetone, più o meno confermato dall’odore di frutta matura nell’alito e dalla presenza di corpi chetonici nelle urine, si comincerà a utilizzare un rimedio come Senna 5 CH sopratutto in presenza di stanchezza intensa, sovente con febbre, accompagnata da dolori di pancia con coliche gassose e a volte diarrea; si useranno 3-4 granuli anche ogni ora in qualsiasi crisi acuta riducendo la frequenza in base al miglioramento ottenuto.

Per i 15 giorni dopo la fase acuta, si assumono 3-4 granuli di Lycopodium 5 CH 2 volte al giorno. Questo rimedio è soprattutto utile nei bambini che hanno spesso la pancia gonfia e sono sazi dopo pochi bocconi.

Altri possibili rimedi dipendono dalla causa alimentare che ha scatenato il disturbo: si veda perciò anche le voci Intossicazione alimentare e Indigestione.

 Oligoelementi

Per stimolare l’attività di disintossicazione è d’aiuto utilizzare una miscela di minerali indicati per mettere le cellule nelle condizioni migliori per funzionare. Si utilieranno ad esempio 2,5 ml al mattino di un prodotto come Manganese-Rame-Zinco insieme a una compressa di Oligo Mag Plus per almeno un mese dopo la fase acuta.

Magnanese, rame e zinco stimolano il sistema immunitario a rispondere nel modo corretto contro le infezioni mentre il magnesio modula l’utilizzo dell’energia a livello cellulare ed è di grande aiuto per contrastare la stanchezza e la mancanza di forze.

 Altro

Il modo migliore per prevenire l’acetone è seguire un’alimentazione leggera e povera di grassi. In caso di episodi ripetuti, soprattutto nel bambino, è bene affrontare il problema con l’aiuto del medico.

In molti casi l’utilizzo di una minima integrazione di inositolo è più che sufficiente per ridurre sensibilmente l’intensità e la frequenza degli episodi. Si utilizzerà ad esempio 1 compressa al giorno di Zerotox Inositox per cicli terapeutici di circa 15 giorni serenamente ripetibili.

Quando gli episodi di acetone hanno tutti una causa scatenante comune è possibili prevenirli rispettando la modalità reattiva di ognuno.

Quando l’acetone si verifica dopo un’intensa attività fisica è possibilie utlizzare un rimedio come Arnica, se invece la causa scatenante è la febbre l’utilizzo di Belladonna fin dai primi segni spesso è in grado di prevenire la comparsa dell’acetone. Diversamente se gli episodi di acetone si verificano dopo periodo di stanchezza eccessiva l’utilizzo di un rimedio come Kalium phosphoricum può rivelarsi di grande aiuto in fase preventiva.

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