Hummus di fave


di Marina Necchi
05 Maggio 2016

Dopo il nostro recente soggiorno in Puglia per parlare di alimentazione in gravidanza e d'infiammazione da cibo in ginecologia sono andata alla ricerca del mio bicchierino alla crema di fave realizzato ai primi di aprile, in occasione di una cena tra amici.

Che dire, io che credevo di essere originale ho scoperto che la crema di fave è una specialità pugliese, anche se la ricetta originale è assolutamente diversa.

L'unica cosa che non ho capito è perchè la mia crema di fave sia venuta verde mentre la loro è bianca. Credo dipenda dalla qualità della fava o forse anche dalla stagione.

Fatto sta che io le ho comprate fresche al supermercato ed arrivata a casa le ho pulite dal baccello e le ho cotte in acqua, se ben ricordo, per circa 45 minuti. Poi le ho scolate e pulite della pellicina esterna.

Ho messo le fave così predisposte in un contenitore e le ho frullate con il minipimer aggiungendo un goccio di acqua, un po' di olio d'oliva, una spruzzata di limone e qualche fogliolina di menta fresca.

Assaggiate e aggiustate il limone aggiungendo un pizzico di sale se pensate sia necessario.

Per addolcire il mio hummus l'ho proposto con una spolverata di semi vari e delle briciole di pane alle uvette tostato.

L'alternativa, nel caso vi fosse venuto con un retrogusto un po' amarognolo, come è successo a me, è quella di aggiungere 1/3 di piselli novelli anche loro cotti.

Infiammazione da cibo

Frumento, sostitute il pane con le gallette di riso e qualche uvetta a parte.

Lieviti, usate le gallette di riso, niente uvetta.

Latte, via libera.

Nichel, la fava contiene meno nichel rispetto ad altri legumi, è comunque preferibile consumarla solo nei giorni liberi, a meno di aver evidenziato solo una leggera reattività.




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