Frutta e verdura: due alleati contro il meteorismo


di Davide Maiocchi - Nutrizionista
12 Dicembre 2013

DOMANDA

Buongiorno,soffro di meteorismo e vorrei sapere quali verdure veramente non fermentano. Per quanto riguarda la frutta, se la mangio lontano dai pasti mi sembra che non si formi il gas. Sto studiando la situazione, ma non è facile: potete aiutarmi?Grazie.

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice,

soffrire di meteorismo significa convivere spesso con un gonfiore addominale e una continua fermentazione che avviene a livello intestinale e che si verifica quando il numero dei batteri cattivi (patogeni) supera quello dei batteri benefici.

Per contrastare efficacemente questo fastidiosa sensazione, occorre masticare con attenzione: questo gesto così importante si associa a una riduzione del gonfiore addominale e facilità il processo digestivo.

Il consiglio principale che posso darle è quello di appoggiare la forchetta tra un boccone e l'altro e terminare di masticare il boccone che si sta consumando. Bere uno o due bicchieri di acqua in più al pasto può inoltre essere utile inizialmente ad abituarla a bere di più e a rallentare di conseguenza il processo masticatorio.

L'altro aspetto a cui bisogna fare attenzione è il consumo di quegli alimenti definiti fermentescibili, ovvero cibi la cui fermentazione crea una notevole produzione di gas.

Tra questi ricordiamo la cipolla, il cavolo, la rapa, la verza, il cavolfiore, l'aglio, il peperone, la melanzana e i legumi.

Tra le verdure che causano invece una bassa fermentazione e possono favorire l'eliminazione dei gas intestinali ci sono: il finocchio, il sedano che grazie all'alto contenuto di cellulosa e di sedanina stimola la peristalsi intestinale, lo zenzero che stimola la produzione di succhi gastrici e quindi migliora la digestione e l'asparago che tra l'altro ha anche un effetto diuretico.

Tra la frutta fresca ricordiamo la papaia, l'avocado che essendo un frutto ricco di vitamina E aiuta a ridurre l'infiammazione a livello intestinale, l'ananas, la banana, la mela, l'uva, le fragole, i lamponi e i mirtilli.

Assumere la frutta lontano dai pasti aiuta a diminuire il gonfiore addominale post prandiale. Il consiglio è di utilizzarla cotta oppure fresca come spuntino pomeridiano.

Non dimentichiamoci del “crudo, vivo e colorato”, ovvero l'assunzione di un pezzo di frutta (con buccia) o di verdura cruda e non condita poco prima di sedersi a tavola: questo semplice gesto quotidiano può contribuire efficacemente alla riduzione del meteorismo.

Statisticamente chi soffre di meteorismo intestinale è maggiormente sensibile nei confronti delle sostanze fermentate e dei lieviti, ecco perché è utile impostare due giorni nell'arco della settimana (ad esempio il martedì e il venerdì) in cui evitare il consumo di pane (anche quello azzimo), fette biscottate, grissini e i prodotti da forno in generale.

Si eviteranno anche le bevande fermentate (vino, birra e tè nero), i formaggi freschi e stagionati, il miele, le salse macrobiotiche (soia, tamari e miso) e i muesli con l'uvetta passa che è fermentata. Per l'elenco completo rimando alla scheda dei lieviti.

Come ultimo consiglio, riduciamo al minimo il consumo di carboidrati raffinati (pane bianco, riso brillato e biscotti fatti con farina 00 ecc.) per evitare che durante il processo digestivo gli zuccheri presenti in questi alimenti possano alimentare i batteri intestinali.

Privilegiamo quindi il consumo di cereali integrali che essendo più ricchi di fibra alimentare, rallentano l'assorbimento degli zuccheri, stimolano e favoriscono il corretto funzionamento intestinale.

Nel nostro centro di Milano (SMA Servizi Medici Associati) aiutiamo le persone che soffrono di meteorismo intestinale nella gestione ottimale e nel completo recupero attraverso uno specifico percorso terapeutico.