Pranzi e cene di Natale e Capodanno: come limitare i danni alla salute


di Attilio Speciani
19 Dicembre 2021

timolina / 123RF Archivio Fotografico

Non ho mai creduto tanto alle richieste di attenzione alimentari rivolte da eminenti colleghi alla popolazione per limitare e controllare le quantità o il tipo di alimenti usati a Natale e Capodanno (e dintorni). Ritengo che sebbene siano parole molto sensate non trovano corrispondenza nella realtà, soprattutto in un momento in cui la “festività” è stata negata o fortemente limitata dalle precauzioni antipandemiche dei mesi passati.

A Natale, come a Capodanno, si può star bene. Si deve star bene. Sono feste in cui la serenità vuole essere nell'aria e nei gesti, e lo si può fare arricchendo la giornata in maniera sana, leggera e piena allo stesso tempo.

Gestire il Natale in modo più equilibrato è abbastanza facile: basta arricchire di frutta fresca e verdura la tavola e il momento dei dessert, usare la frutta secca (dai pistacchi ai pinoli e alle mandorle) in modo sapiente per accompagnare le eventuali portate, soprattutto se dolci e ricche di carboidrati, in modo da aumentare “naturalmente” la percentuale di proteine e ridurre il desiderio di dolci e la quantità di carboidrati introdotti. 

Inoltre, anche se la qualità delle preparazioni è addirittura oggetto di “gara” familiare, una riflessione salutare induce a scegliere per le cotture olii buoni come quello extravergine o quelli spremuti a freddo da singolo seme, da aggiungere solo quando è ultimata la cottura, ricordandosi di gustare gli alimenti masticando e assaporando a lungo ogni boccone (una scelta che riduce la fame e aiuta a dimagrire) e, infine, godendosi la giornata di festa lasciando scivolare tensioni e problemi lontano dalla tavola. 

Se ci deve essere uno sgarro natalizio alle sane consuetudini alimentari, è bene imparare alcuni dei trucchi che ne riducono gli effetti negativi in modo quasi “spontaneo”.

Non ho mai sentito di situazioni disturbate familiari, economiche o affettive, che si siano aggiustate durante discussioni natalizie. Al contrario, la presenza di questi temi nei pranzi o nelle cene delle festività porta spesso alla complicazione dei problemi e alla rottura totale della possibile serenità della giornata. Lasciare scivolare i temi “forti” e le battute strane di altri parenti per riaffrontarli (forse) in momenti futuri è una buonissima norma di prevenzione della salute.

Ma i tre trucchetti più semplici per affrontare il Natale e per riuscire a comportarsi “naturalmente” in modo vicino a quello che chiederebbero gli esperti sono questi.

1) Anticipare l'assunzione di alcolici a stomaco vuoto (in ufficio, ai brindisi di saluto e in tutte le altre possibili occasioni) con alcune sostanze che  contengano grassi. Elenco almeno tre possibili ipotesi:

  • Mangiare delle mandorle o delle nocciole
  • Usare delle cruditè intinte nell'olio (come un pinzimonio) o nella maionese
  • Mangiare qualche fetta di salame o di prosciutto o dei pezzettini di formaggio

Grazie al grasso contenuto in modo naturale in questi alimenti, si rallenta il passaggio dallo stomaco al duodeno, si riduce il senso di fame successivo che porta ad “abbuffarsi di carboidrati e dolci” e si riduce l'effetto fisico e mentale dell'alcol introdotto.

2) Fare la prima colazione anche il giorno di Natale (o una “merencena” il pomeriggio dell'ultimo dell'anno) mantenendo bilanciati carboidrati, proteine e fibra. Come è stato dimostrato anche sui diabetici, la prima colazione bilanciata riesce a ridurre la fame e l'iperglicemia di tutta la giornata, riducendo il desiderio di carboidrati e dolci che spesso accompagna queste giornate.

3) Durante tutte le festività, cercare di camminare anche solo per 10 minuti alla fine del pranzo o della cena aiuta a controllare i picchi di zuccheri e a ridurre la variabilità glicemica. Se, come spesso accade nelle famiglie italiane, la disponibilità alimentare è elevata davvero fino all'epifania, predisporre le proprie camminate durante il periodo festivo è una scelta di vera salute. Le motivazioni scientifiche di questo “trucco” sono descritte nell'articolo di Eurosalus “La passeggiatina dopo il pasto che controlla il diabete”.  

Molti altri trucchi di supporto a questo periodo li potete trovare anche nell'articolo della dottoressa Michela Speciani “Tre trucchi per restare in forma con Babbo Natale” e potete trovare idee e ricette adatte a tutte i tipi di infiammazione da alimenti anche per la preparazione dei dolci nelle pagine facebook di Marina Necchi o tra le ricette di Eurosalus.