Ma ci piace davvero andare in palestra?

di Francesca Speciani - Counselor
12 Aprile 2012
Ma ci piace davvero andare in palestra?

DOMANDA

Ho 47 anni e il medico mi ha prescritto di fare dell’attività fisica regolare. L’anno scorso mi sono iscritta in palestra, ma poi ci sono andata solo per 15 giorni. Trovo difficilissimo inserire la palestra nelle mie giornate. Come posso fare? Marzia.

RISPOSTA

Cara Marzia,

la “palestra” è la risposta della società dei consumi alla sedentarietà e agli stili di vita che essa stessa ha prodotto.

Ma il movimento vero, quello ci fa star bene e per il quale il nostro corpo è perfettamente equipaggiato, non è quello in cui scolpiamo un muscolo alla volta o sudiamo in un seminterrato pieno di luci, specchi, macchine. 

E soprattutto, perché accollarsi un impegno in più, quando per recuperare la nostra efficienza fisica basterebbe riprendere, un po’ alla volta, a fare le scale a piedi, scendere dall’autobus qualche fermata prima o andare al lavoro in bicicletta?

Il segreto, quando la motivazione non sembra sufficiente, è nel piacere. Ognuno lo trova in attività diverse: alcuni nel lanciare una sfida a se stessi, per esempio correndo una maratona, altri sfidando qualcuno, come nel tennis, altri ancora nel gioco di squadra, come nella pallavolo, o nell’uso equilibrato dell’aggressività, come nelle arti marziali.

Se per te il piacere non sta nell’esibizione di un corpo perfetto, la palestra non è il luogo ideale dove fare il primo passo verso il cambiamento di stile di vita richiesto dal medico.

Allora, prima di tutto, occorre “fare shopping”. Fai un po’ di ricerca e scopri l’offerta di corsi o di strutture sportive nella zona dove vivi o dove lavori.

Non limitarti alla ginnastica: lo sport è molto più divertente e con un po’ di attenzione si può cominciare a praticare anche da adulti. Tra l’altro, ogni sport aiuta a integrare nuove capacità (e non solo sul piano fisico). Lasciati ispirare dalle opzioni a disposizione nelle vicinanze, e fai qualche lezione di prova. Niente iscrizioni se non sei sicura che l’attività ti piaccia davvero.

Già in questa fase, coinvolgi un’amica, o il partner. Ti aiuteranno a rispettare l’impegno. Anche scegliere un corso con un orario fisso può essere di grande aiuto. Poco male se ogni tanto salterai una lezione: il costo complessivo sarà probabilmente minore dell’iscrizione in palestra con orario libero.

Se parti da zero, avverti l’istruttore. E comincia dando la preferenza a discipline come lo yoga, il taiji, il judo o l’aikido. Oppure alla corsa, alla bicicletta, al pattinaggio o al nuoto libero (ma in questi casi è di rigore l’impegno con un’altra persona!), che si possono cominciare a praticare in modo molto progressivo.

Non trascurare il ballo, che all’intensità del movimento associa in molti casi il piacere del contatto fisico. Si possono trovare corsi di tutti i tipi: danza del ventre, flamenco, tango, balli da sala, contact dance…

Ma se ad attirarti davvero sono il karate, il pugilato, i corsi di autodifesa o il tennis, non tirarti indietro! Probabilmente ti accorgerai di aver bisogno anche di un po’ di preparazione atletica, magari qualche lezione di Pilates o un lavoro più sottile, come il Metodo Feldenkrais che, agendo sull’organizzazione del movimento, aiuta a prevenire i danni da uso maldestro del corpo.

Se poi una forma di movimento tira l’altra, tanto di guadagnato.

All’inizio, sport come il golf, l’equitazione o la canoa non sono tra i più indicati. Ma solo perché la difficoltà di accesso alle strutture dove praticarli può diventare facilmente una scusa. Se vivi a due passi da un maneggio, però, approfittane!

Infine, se proprio nessuna di queste idee ti sembra praticabile, considera che, con la giusta determinazione (e una passione per i telefilm), anche un tapis roulant o una cyclette strategicamente disposti davanti al televisore potrebbero essere la carta vincente.

Fai solamente attenzione a non lasciarti frenare dai sensi di colpa che potrebbero emergere quando cominci a fare sport per piacere invece che per dovere. In questo caso, segna la tua ora in agenda (proprio come faresti per una riunione importante) e, mentre ti allacci le scarpe da ginnastica, prova a ripetere mentalmente questo mantra: “me l’ha prescritto il medico”!