Fattela una risata: ridere fa bene!


di Michela Carola Speciani
06 Maggio 2015

Ridere è sinonimo di gaia gioiosità. Ridere di gusto significa gridare al mondo "sono felice": non solo stare bene quindi, prenderne anche piena coscienza.

Non c'è da sorprendersi che ridere abbassi le citochine infiammatorie, gli indicatori di stress e innalzi il senso di benessere, anche in chi si trova in ospedale ed esattamente "bene" non sta.

Negli ospedali, sempre di più, è suggerito che la risata sia utilizzata come mezzo di relazione e di benessere per il paziente. E se funziona negli ospedali, perché non nelle scuole, negli uffici, sul posto di lavoro?

Un'analisi effettuata su studenti di infermeria "sottoposti" a risate ha dimostro un miglioramento dei loro livelli di salute generale, meno disordini del sonno, minore ansia, meno depressione e migliore interattività sociale.

Buono a sapersi anche se si ha a che fare con studenti, figli o dipendenti. Con una buona risata non solo si sta meglio: si apprende meglio, lavora meglio e si cresce meglio.

La risata sembra essere quindi una risorsa facilmente reperibile, efficace e serenamente utilizzabile da tutti con le più disparate utilità.

Pare persino che la visione di un film divertente riduca i livelli di IgE nei soggetti allergici.

La modulazione del tono dell'umore ha effetti strabilianti in particolare sul sistema immunitario con rinforzo delle risorse disponibili e della funzione.

La terapia dell'umore, di cui l'uso della risata può far parte, pur senza fare miracoli agisce su disturbi, malattie e patologie che vanno dal raffreddore e dalla cistite cistite, al cancro.

Prendersi un po' meno sul serio e fare una risata in più, anche solo guardando un film, può essere punto di partenza importante per una nuova strada di benessere, sicuramente più serena e gioiosa e sorridente.

Possibili effetti collaterali: un po' di dolore alle guance che hanno tirato in su con impegno e dedizione i lati delle labbra.