Come fare a controllare tutta questa fame?


di Michela Carola Speciani
04 Dicembre 2013

Si avvicina il Natale e con esso le cene con i colleghi, quelle di famiglia e, non si spiega bene il perché, anche quelle con i compagni delle elementari (e delle medie e del liceo e così via).

Ciò nonostante una fame costante attanaglia le giornate come un morso, quello che daresti a qualsiasi cosa si muova (o resti ferma).

Come si può controllare questo appetito quasi imbarazzante? Ci si trattiene e basta? Si soffre?

La strada della sofferente restrizione alimentare va controllata abilmente se non si vuole rischiare di incappare in un qualche accesso di rabbia, di risultare intrattabili o di trattare poco piacevolmente le persone a cui si vuole bene: la restrizione calorica obbligata e fatta malamente porta infatti a "crisi ipoglicemiche" che portano tra le altre cose a un possibilmente difficile controllo dell'umore. Come si controllano, quindi, fame ed equilibrio mentale insieme?

Il primo passo è un bel respiro profondo: non ci vuole un granché per sapere che la fame è legata a filo stretto con la gestione dello stress. Respirare aiuta a controllare l'una e l'altra cosa.

In secondo luogo, forti di tale stato un pochino più rilassato, si pensi a mangiare con calma quello che si sta mangiando, nel momento in cui lo si mangia: spesso invece che masticare si "ingurgita", con il risultato di non ottenere il men che minimo segnale di sazietà dal nostro cervello e caso mai di ottenere invece un discreto quantitativo di aria nello stomaco e anche nella pancia (e un bel po' di infiammazione concomitante).

Masticare per bene e con calma quello che si sta mangiando aiuta la digestione, stimola il senso di adeguata sazietà personale, mantiene un senso di soddisfazione prolungato, fa ridurre l'infiammazione (e quando si riduce l'infiammazione, si sta tendenzialmente meglio, più tonici e più magri).

Ecco che mangiare con calma (anche se ci dovesse essere poco tempo per farlo) è un toccasana per le pance, gli stomaci e l'equilibrio di chiunque.

Il secondo trucco è di mangiare un po' di più a prima colazione, premurandosi di inserire qualche proteina nel proprio pasto.

Una buona prima colazione riduce efficacemente l'appetito, modulandolo durante tutto l'arco della giornata e fino al momento di tornare a dormire. Fare prima colazione, e farla bene, inoltre riduce lo stress (e anche il rischio di incorrere in una patologia metabolica).

Le proteine aiutano, supportano e servono al loro mestiere durante tuti i pasti e gli eventuali spuntini che si siano ritenuti necessari. Mangiare qualche proteina in abbinamento ai carboidrati (preferibilmente integrali) che si siano scelti, permette di modulare l'impatto glicemico dell'alimento, mantenere la sazietà più a lungo e diminuire la sensazione di appetito che spesso si ritrova già a mezz'ora dal pasto di soli carboidrati.

Un altro modo di controllare e modulare efficacemente l'appetito è l'attività fisica. Questa agisce come ottimo riequilibrante, agendo probabilmente anche attraverso una riduzione dello stress presente e una liberazione di endorfine.

Decidere di arrivare a piedi in ufficio o di parcheggiare la macchina un po' più lontano da casa rappresenta un toccasana molto più utile di quanto si possa immaginare.

Una cosa a cui non si pensa spesso è il sonno: non dormire a sufficienza aumenta la fame. La scelta di andare a letto un po' prima, ove possibile, può essere una alleata piacevolmente speciale, in alcuni casi, circostanze, e dove ce ne sia la necessità.

Gestire il proprio appetito significa soprattutto essere in grado di attraversare serenamente la propria giornata, con la certezza (ancora più essenziale sotto le feste) di essere in grado di gestire qualsiasi imprevisto, qualsiasi fuori programma, qualsiasi inattesa piega di giornata, con il sorriso sulle labbra, nella pancia e nello stomaco.