Per non morire di caldo...


di Redazione Eurosalus
19 Giugno 2012

L'anticiclone subtropicale Stefan (subito ribattezzato Scipione, poiché proviene dall'Africa), che in questi giorni sovrasta l'Italia, darà il meglio di sé tra domani e dopodomani quando le temperature – già ora molto alte - diventeranno torride: si attendono fino a 40 gradi al Sud, e 38 in città come Bologna, Firenze e Roma. Negli anni, Eurosalus è sempre stato prodigo di consigli per affrontare i giorni di canicola massima evitando di morire di caldo. Suggerimenti che è opportuno rinnovare anche adesso.

Si parte, in ordine di importanza, dall'alimentazione. Spesso ci siamo pronunciati su questo punto, affermando un principio: frutta e verdura sì, snack e pietanze no. Naturalmente questo non significa bandire prosciutto o formaggio dalle tavole. Ma bisogna tener presente che, non avendo di solito molta voglia di mettersi ai fornelli, insalate, verdure fresche e tanta frutta rappresentano il modo migliore per contrastare gli effetti del sale immagazzinato con crackers e con i suddetti alimenti, che ci procura la spiacevole sensazione di gonfiore da caldo. In particolare,albicocche, patate e banane sono tutte ricche fonti di potassio e magnesio, i minerali che meglio contrastano gli effetti del sodio.

 

I rimedi naturali

Parlando di alimenti che contengono magnesio, è inevitabile affrontare il tema del cloruro di magnesio. Oltre ad aiutarsi con l'alimentazione e con i comuni integratori, infatti, la sua assunzione può rappresentare una soluzione efficace per contrastare il senso di svenimento, il mal di testa da calore, gli edemi e la pressione bassa. Questo minerale (qui è ben spiegata la differenza tra magnesio e cloruro di magnesio) agisce infatti sulla contrattilità dei vasi, e aiuta a mantenere i liquidi all'interno dei vasi stessi. il cloruro di magnesio va comunque preparato dal farmacista. Se ne assumono 25-30 gocce per 2 volte al giorno, passando a un’unica assunzione (30-35 gocce al mattino) una volta stabilizzata la situazione.

 

I rimedi omeopatici

Tra i rimedi omeopatici che possono favorire la tenuta al caldo, si segnalano quelli che trovate alla voce febbre, e in particolare Belladonna 5 o 7 CH, utile anche per il mal di testa da calore (3 granuli per 2-4 volte al giorno). Un altro problema comune, soprattutto nei bambini, è l'eruzione da calore (sudamina): il sudore resta intrappolato sotto la pelle e invece di defluire attraverso i pori si riversa nei tessuti sottostanti, procurando un’eruzione di un rosso abbastanza vivo, caratterizzata da prurito o dolore pungente. In questo caso è consigliabile l’assunzione di Apis 5 o 7 CH, due granuli ogni mezz’ora, distanziando le assunzioni via via che il sintomo si attenua. Utili anche i bagni alcalini: immersioni di almeno mezz’ora (eventualmente versando acqua con una tazza sulle parti che restano scoperte) nella vasca dove avrete fatto sciogliere una tazza di bicarbonato di sodio.

 

Colpi di calore ed eritemi

In condizioni climatiche estreme, è anche facile andare soggetti a colpi di calore o a svenimenti. Vale la pena di ricordare che, in caso di colpo di calore, la persona colpita va subito raffreddata in ambiente aerato, con spugnature di acqua fredda o di alcol, che evaporando disperde il calore accumulato. Anche l'eritema solare è un problema che spesso colpisce nei mesi caldi.