Alghe e semi di lino per la dermatite


di Gabriele Piuri
10 Ottobre 2012

Capita spesso che gli allergici soffrano di almeno due manifestazioni contemporanee della loro infiammazione, presentando ad esempio sia asma che dermatite.

Trattando il più grave (di solito l'asma) l'altro disturbo rimane presente e anzi spesso si accentua (come se l'organismo fosse una pentola a pressione di cui viene chiusa una valvola di sfogo.

Oggi sappiamo che in moltissimi casi la dermatite residua risponde bene a cambi alimentari (con un controllo vero dell'infiammazione generalizzata), ma anche alcuni rimedi naturali possono essere di aiuto.

Alcuni oli alimentari infatti, come l'olio di borragine, l'olio di pesce (ricco di omega 3) e l'olio di Perilla (la maggiore fonte vegetale di Omega 3), utilizzati nell'alimentazione possono modificare l'irritazione cutanea.

Una azione simile la svolge anche l'olio di lino (non troppo assorbibile) e l'uso delle alghe (che sono comunque una buona fonte di Omega 3).

Anche senza usare gli integratori alimentari specifici, il fatto di aumentare il consumo di pesce grasso e di usare i semi di lino nella propria alimentazione di base (ad esempio nel muesli del mattino) può contribuire a ridurre il fastidio cutaneo.