E se Disney e Coca-Cola facessero salute?


di Attilio Speciani
29 Giugno 2011

Immaginatevi la Disney che sponsorizza un concorso perché è interessata alla salute degli utenti dei suoi parchi. Sarebbe l’ulteriore conferma di un cambiamento di consapevolezza globale. Ora immaginatevi che tra fantasiose caramelle a basso contenuto di grasso e bibite scremate di dubbio e relativo valore nutrizionale il primo posto sia stato ottenuto da una polvere “magica” che contenga finalmente vera fibra, veri zuccheri e vera frutta. Sarebbe davvero una bella notizia e quasi quasi, in questo caso, ci siamo vicini.

Il concorso è stato sviluppato dalla IFT (Institute of Food Technologists) in collaborazione appunto con Disney, e vinto da un gruppo di giovani studenti della Università del Wisconsin (Madison) che hanno proposto “Pixie Dust”, in italiano “Polvere Magica”, che vorrebbe essere la soluzione saporita, sana e veloce da sostituire alla bibita gassata aggiungendo semplicemente la polverina ad acqua o latte.

A seguito di lunga ricerca (gli ingredienti non sono proposti in maniera precisa da alcuna fonte istituzionale), gli ingredienti  del prodotto sembrano essere lampone e mela disidratati e polverizzati, Truvia (un dolcificante ottenuto a partire dalla Stevia, frutto di una collaborazione tra Gargill e Coca-Cola Inc.), e una piccola quantità di “aroma”. Una composizione ancora migliorabile dunque sul piano della salute e del gusto vero di quello che mangiamo e tuttavia un passo importante che finalmente propone frutta e natura in un prodotto per la distribuzione su larga scala e indirizzato ad un pubblico giovane.

I punti da mettere in discussione sono sull’uso del dolcificante “a calorie zero” e la scelta dell’aroma dove già l’abbinamento di lampone e mela sarebbe potuto essere sufficiente, o l’aggiunta di uva e limone alla mistura avrebbe da sola potuto rendere ancora più gustoso il prodotto. Dolcificanti a zero calorie, che ingannano il cervello esattamente come il cosiddetto aroma, sono noti per il fatto di stimolare la possibile ricerca compensatoria di cibo e calorie in chi ne abbia fatto uso.

Ancora non siamo davanti alla soluzione vera, di sicuro però è stato fatto un passo nella direzione giusta e se Pixie Dust dovesse diventare una nuova Coca-Cola sarebbe stato raggiunto un risultato decisamente migliorabile e comunque estremamente positivo. Chissà che da un’accoppiata così, guardando il bicchiere mezzo pieno, di buono possa venire qualcosa anche per la salute. Per raggiungere la perfezione c’è ancora tempo.