La curcuma come potente antidepressivo


di Attilio Speciani
23 Settembre 2013

Abbiamo sempre considerato la curcuma un alimento dalle molteplici proprietà. Sono note ormai le sue azioni di protezione da Alzheimer e Parkinson, la sua azione antitumorale e la sua azione antidiabetica. 

Fin dal 2008 si è parlato della sua possibile azione antidepressiva, ma un lavoro pubblicato nel Luglio 2013 su Phytotherapy Research ne ha definito finalmente anche la forza (Sanmukhani J et al, Phytother Res. 2013 Jul 6. doi: 10.1002/ptr.5025. [Epub ahead of print]). 

La curcuma, ad un dosaggio appena superiore a quello usato come preventivo per la degenerazione nervosa (Alzheimer), può essere usata per controllare la depressione.

La curcuma, insomma, può essere paragonata a tutti gli effetti ad un antidepressivo come la fluoxetina. Con effetti collaterali praticamente inesistenti.

Nel lavoro, effettuato utilizzando una scala di Hamilton per la valutazione dello stato depressivo, sono stati trattati pazienti affetti da Disturbo Depressivo Maggiore, per 6 settimane.

È interessante notare che l'effetto sulla depressione è stato positivo e valido sia in quelli trattati con la sola curcuma, sia in quelli trattati con la sola fluoxetina.

Il gruppo trattato con entrambe le sostanze ha invece mostrato un effetto ancora più intenso. Come se cioè le due sostanze agissero attraverso due sistemi differenti, determinando, con la loro interazione, un effetto sinergico positivo.

 Un dosaggio di curcumina di 900-1000 mg al giorno può essere ottenuto facilmente con la semplice integrazione alimentare (ad esempio Fitocurcuma) e questo tipo di azione legata ad un semplice integratore ci riporta al valore di alcune sostanze (come l'Inositolo presente in Zerotox Inositox) che riescono a generare un'azione antidepressiva attraverso il riequilibrio di sistemi fisiologici in modo naturale e con meno effetti collaterali di molti farmaci classici.

Per capire che la natura può continuare ad aiutarci nella nostra vita in modo spesso più semplice di quanto si pensi.