Cloro e asma: andare in piscina può essere un problema?


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
25 Settembre 2007

DOMANDA

Buonasera, ho tre figli di 5, 3 e mezzo e 2 anni che frequentano settimanalmente per un'ora circa e per nove mesi all’anno, una piscina. Questa attività la svolgono da quando avevano circa 6 mesi. Ho letto il vostro articolo “Attenzione al cloro delle piscine: specie per i più piccoli” e mi chiedevo se c’è un limite di tempo (per esempio settimanale) sotto il quale le inalazioni da cloro possono considerarsi nulle o se, eventualmente, si può avere un effetto nel tempo d’accumulo di inalazione. Vi chiederei anche se la terapia suggerita può essere comunque di aiuto, visto anche che è da così tanto tempo, soprattutto il più grande, che frequenta le piscine. Vi ringrazio in anticipo per il tempo che vorrete dedicarmi.

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice,

il problema legato alla piscina riguarda non tanto il cloro in se stesso quanto la formazione di composti clorati per reazione tra il cloro e le sostanze organiche disperse nell'acqua (come ad esempio il sudore).

Le cloramine possono avere un'azione irritante in soggetti predisposti: se non si manifestano reazioni allergiche particolari come ad esempio uno scolo dal naso che dura qualche giorno dopo la nuotata in piscina, un forte raffreddore o peggio un attacco d'asma si può stare tranquilli.

L'azione irritante delle cloramine è immediata e non& sono ipotizzabili fenomeni di accumulo di “schifezze” nell'organismo. Su questa base quindi l'eventuale supporto mira a contenere le reazioni infiammatorie su base allergica che eventualmente possono danneggiare l'apparato respiratorio.

L'utilizzo anche continuativo di una miscela di minerali come Oximix 3+ permette di controllare efficacemente le manifestazioni infiammatorie allergiche grazie alla presenza di minerali immonoregolatori come il manganese, il rame e lo zinco. Si assumerà un misurino al giorno (5 ml) anche per un periodo prolungato se ad essere interessato è un adulto mentre 1/2 misurino (2,5 ml) se stiamo parlando di un bambino.

A questo è possibile aggiungere l'azione diretta di Orthohistaminu 9 CH (OTI) che funziona come un'antistaminico naturale. Altri medicinali omeopatici indicati in questi casi possono essere Apis mellifica 5 CH e Arsenicum album 5 CH. Di tutti questi medicinali omeopatici è possibile assumere 3-4 granuli poco prima di entrare in acqua e 3-4 granuli finita la nuotata.