La soia fa bene, anche in chi ha avuto un tumore del seno


di Redazione Eurosalus
12 Novembre 2012

Negli anni passati ci sono state numerose polemiche sull'uso della soia in chi si è ammalato di cancro del seno.

La posizione di Eurosalus è che non ci sono dati scientifici determinanti contro il suo uso, mentre sono veramente numerosi i lavori che ne testimoniano l'utilità.

Già in un articolo sulla sicurezza dei fitoestrogeni ci eravamo espressi in tal senso, ma alcuni altri lavori recenti ci portano a ribadirlo.

In particolare un articolo pubblicato sul British Journal of Nutrition in settembre 2012, discutendo i lavori di ricerca svolti da un gruppo statunitense della Loma University (California), conferma che l'uso della soia e dei prodotti alimentari che ne derivano, apporta solo benefici sul piano cardiovascolare, e definisce inesistenti altri eventuali tipi di rischio legati alla progressione tumorale (Messina M et al, Br J Nutr. 2012 Sep;108(5):810-9. doi: 10.1017/S0007114512001900. Epub 2012 Jul 3).

Gli autori della ricerca riportano che l'effetto sulla malattia cardiovascolare è accertato e che l'effetto della soia è indipendente dall'abbassamento dei livelli di grassi nel sangue. Riportano dati recenti che contrastano la supposta azione negativa degli isoflavoni sul cancro della mammella e spiegano che nelle donne in menopausa l'assunzione di isoflavoni della soia non interferisce sulla densità della mammella e non induce proliferazione di cellule tumorali. 

Fatta una scelta che escluda, per quanto possibile, gli OGM, il terreno è aperto alla possibilità di agire attraverso la prevenzione alimentare di molte patologie senza paure inutili.