Bambini insonni oggi e grassi domani


di Attilio Speciani
17 Aprile 2008

Non è ancora ben chiaro se le cause che tengono sveglio il bambino (per esempio un disagio da ipoglicemia, con conseguente fame reattiva) sono le stesse che poi determinano l'ingrassamento, oppure se i due fenomeni sono correlati in modo diverso. Sta di fatto che i bambini che dormono male, e che passano molta parte del loro tempo notturno svegli, diventano spesso degli adulti obesi.

L'uso della televisione, pure analizzato durante la ricerca, è un fattore moltiplicativo di questo effetto. Difficoltà di sonno e tempo passato davanti alla televisione sono fattori che agiscono in modo indipendente uno dall'altro, ma quando agiscono insieme determinano un effetto finale assolutamente devastante dal punto di vista del metabolismo.

La ricerca è stata pubblicata sugli Archives of Pediatric and Adolescent Medicine (Taveras EM et al, Arch Pediatr Adolesc Med, 2008 Apr;162(4):305-11) da ricercatori della Harvard University, e i risultati segnalano con precisione che il neonato deve dormire almeno 12 ore della sua giornata. Un tempo minore lo espone appunto ad alterazioni metaboliche successive.

Quando il neonato cresce, la possibilità di utilizzare rimedi naturali e medicinali omeopatici di supporto aumenta sempre di più, ma l'arma più potente che la natura ha messo a disposizione delle mamme è l'allattamento. Una mamma intollerante alimentare, per esempio, se non controlla la sua alimetazione arriva a indurre con il suo latte dei disagi nel proprio bambino, che si manifestano sia con le classiche coliche del lattante sia con fenomeni di insonnia evidenti. È importante quindi che la persistenza delle coliche addominali nel bambino, o i fenomeni di insonnia, prima ancora che con l'uso di rimedi naturali siano affrontati direttamente dalla madre con una ricerca su se stessa di eventuali allergie alimentari ritardate.

Come sempre, l'equilibrio alimentare è importante, e gli strumenti per allattare meglio consentono oggi di vivere questo periodo con un doppio beneficio: per la mamma e per il bambino nell'immediato, e per il metabolismo del bambino nel futuro.