Mindful eating: per stare e mangiare meglio


di Michela Carola Speciani
24 Maggio 2017

bowie15 / 123RF Archivio Fotografico

Il “mindful eating” è il cosiddetto “mangiare consapevole” e pare essere di aiuto in chi stia cercando di seguire una dieta, tornare in forma e controllare la glicemia. 

Essere a conoscenza delle giuste abitudini da mettere in atto quando si mangia è un punto essenziale del “nutrirsi consapevolmente”. Ma il carattere fondamentale di questa attenzione nutrizionale è un'altra: è il mangiare focalizzati su quello che si sta facendo. 

Oggi siamo abituati a immaginare il gusto del cibo piuttosto che a sentirlo davvero: pregustiamo il gelato che desideriamo tanto, ad esempio, che poi si finisce per ingurgitare, magari presi dai sensi di colpa, senza nemmeno rendersene conto. 

Mangiare consapevolmente significa gustare appieno quello che si sta mangiando, appoggiare la forchetta (o il cucchiaio) tra un morso e l'altro e darsi il tempo di masticare, assaporare e respirare, anche quando il tempo della pausa pranzo è ridotto. 

Questo tipo di attenzione, permette di massimizzare i risultati sotto quasi ogni punto di vista, e in particolare:

La pausa pranzo passerà da essere un momento stressante all'essere un momento piacevole.

Masticare bene come quando si mangia concentrati su quello che si sta facendo permette di digerire meglio e di far funzionare meglio l'intestino. Inoltre, la masticazione manda al cervello importanti informazioni relative a quanto si sta mangiando, risultando in un meglio regolato senso di sazietà.

La pratica di “mindfulness” ossia di “focalizzazione sul momento presente” è utile e può essere fatta in ogni momento (prima della riunione importante, al momento di coricarsi e persino durante lo sport) e ha effetti estremamente positivi sulla gestione dell’ansia e dello stress. Farlo durante il nutrimento ha anche questo effetto positivo. E poiché almeno uno studio ha mostrato che bastano anche 15 minuti al giorno per ottenere effetti molto positivi, la tempistica è assolutamente compatibile con una anche breve pausa pranzo. 

Vi permetterà di gustare meglio quello che state mangiando, soprattutto se si tratta del pezzo di torta o del cono gelato, o di qualsiasi sia quella cosa che sapete non essere proprio il massimo per la vostra salute, ma che per qualche motivo avete deciso di regalarvi.

Restare focalizzati su quello che si mangia è un modo semplice, facile e senza effetti collaterali per aiutarsi a stare meglio. Tanto vale fare uno sforzo e ricordarsi di farlo.

Bibliografia essenziale