Masticare fa dimagrire, non ingrassare


di Michela Carola Speciani
30 Ottobre 2013

Il mondo (almeno quello occidentale) è pieno di persone che lamentano gonfiore post prandiale o che si alimentano con pochissimo, mangiando di fretta e solitamente in piedi, lamentando comunque una circonferenza vita della quale non si sentono soddisfatte.

È ora di sfatare un mito, cosa di cui molti si sorprenderanno: farsi del male mentre si mangia o non accordarsi la grazia di provare piacere nel farlo, non è un buon modo per dimagrire.

È se mai vero il contrario: il buon dimagrimento passa attraverso la serena compiacenza di un pasto (poco o tanto che sia) fatto con calma e gusto, seduti e respirando profondamente, possibilmente col sorriso sulle labbra.

Mangiare inghiottendo di fretta, magari controllando la propria circonferenza vita approssimando con le mani ogni mezzo morso, attiva quel sistema noto come "simpatico", quello che nell'antichità paleolitica veniva attivato quando bisognava correre e scappare perché si era in pericolo.

Queste connessioni neuronali vanno a stimolare circuiti ormonali che tra le altre cose fanno ritenere liquidi, venire fame e spostare (in alcune occasioni) l'ago della bilancia di ciò che si mangia verso l'accumulo in grasso.

Ciò significa che mangiare di fretta, senza essere rilassati, sorridenti e gioiosi, non sazierà, farà presto tornare fame (e probabilmente qualche cosa di altro verrà ingurgitato altrettanto nervosamente e possibilmente senza farci caso), e farà accumulare molto di più che se si fosse masticata con calma la stessa quantità di alimento.

Non è tutto: mangiare di fretta e masticando poco significa anche ingurgitare aria, con riflesso gonfiore addominale. A ciò si aggiunga il trauma che spesso si provoca allo stomaco che rischia di essere danneggiato da pezzetti ancora interi di cibo, nel tentativo di svolgere il proprio lavoro meccanico di rimestamento digestivo.

Nell'intestino poi gli alimenti non totalmente digeriti potranno provocare infiammazione, irritare, stimolare la produzione di aria da parte della flora intestinale, e anche stimolare fenomeni di tipo allergico.

E pensare che si credeva di farsi del bene a mangiare poco e di fretta... Ci sono circostanze in cui non c'è modo di sedersi tranquilli e la velocità del pasto è dettata da necessità esterne. Mangiare in maniera coerentemente funzionale è comunque possibile, e anche quando si debba molto rapidamente tornare al lavoro, mangiare anche (eventualmente) un boccone in meno, restando però più sazi più a lungo ed evitandosi un conseguente possibile mal di pancia può avere il suo significato.

Ciò vale ancor più quando invece il tempo per separare il pasto in qualche boccone di più, o dedicarci qualche ulteriore minuto, è un'alternativa possibile.

Questo è, tra le altre cose, parte di ciò che viene insegnato a chi stia cercando un controllo del peso corporeo o di dimagrire, presso il nostro centro di Milano.

Mangiare con calma fa digerire meglio, fa bene alle arterie, riduce il livello infiammatorio e di conseguenza lascia la strada libera al dimagrimento, stimolandolo.

Un pasto gestito in maniera tranquilla regala anche qualche piccolo momento di pace per le giornate frenetiche di quelle persone a cui un po' di pace farebbe proprio tanto bene.