Toniche in gravidanza per un bimbo non asmatico


di Michela Carola Speciani
15 Maggio 2013

Un articolo uscito su Allergy and Clinical Immunology analizza la correlazione tra l'obesità della madre in gravidanza e la probabilità del bambino di soffrire di asma nei primi sette anni di vita.

La correlazione esiste ed è forte secondo lo studio. Una mamma che guadagni molto peso in gravidanza (più di 25 kg nell'analisi) o che abbia un BMI particolarmente alto (maggiore di 35, il che significa un'obesità grave), si troverebbe con un bimbo asmatico nel 95% dei casi.

La gravidanza è un momento delicato per la futura crescita e lo sviluppo del bimbo e se ad esempio l'obesità nell'adulto è correlata con una incapacità di svolgere le proprie funzioni di liberazione del tratto polmonare con effetto antiinfiammatorio e di controllo dello stress ossidativo da parte dei macrofagi e dei monociti (sempre da Allergy and Clinical Immunology), è possibile che un'azione di questo tipo sia presente anche nel bimbo, che riceve gli impulsi metabolici della mamma.

È da ricordare quindi come esistano diversi tipi di obesità: una mamma con molto grasso in eccesso, ma che fa attenzione ai carichi glicemici (sceglie carboidrati integrali abbina carboidrati e proteine, evita i dolci), si nutre con abbondanza di frutta e verdura fresca e fa attività fisica anche leggera sarà sicuramente una mamma con meno stress ossidativo, più sana e con un bimbo di conseguenza più sano e felice, indipendentemente dal proprio indice di massa corporea (BMI).

Bimbo sano in corpore sano di mamma, si potrebbe dire e le scelte possibili di mamma per il benessere del proprio piccino sono tante e ricche di significato.

Scegliere di muoversi di più ad esempio, in relazione a quello che il proprio ginecologo riterrà più opportuno, può essere il metodo più immediato e di effetto per mettere se stessi e il proprio piccolo nelle condizioni di salute migliori con il minimo sforzo.

Aggiungere frutta e verdura e qualche proteina in più alla propria alimentazione sarebbe il passo successivo, seguito dalla scelta di lasciare da parte la maggior quota degli zuccheri semplici come si fa con il fumo e con l'alcol, e di usare carboidrati integrali e alimenti non raffinati.

Sono scelte semplici e di impatto graduale sulla quotidianità della futura famiglia e che lasciano spazio ad una gestione sana e salutare del bimbo e dell'intero nucleo famigliare, con un risultato efficaci anche in termini infiammatori e di asma.