Caffeina: un aiuto o un ostacolo alla performance?


di Mattia Cappelletti
15 Marzo 2018

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La caffeina è una sostanza ad effetto stimolante che viene largamente utilizzata sia dagli atleti che dalle persone comuni per “aiutare” nel proprio rendimento.

Nel setting dell'attività sportiva sono innumerevoli gli integratori che la contengono e che promettono, grazie al suo utilizzo, di aumentare “focus” e prestazioni.

Analizzando la letteratura scientifica però l'effetto dato dalla supplementazione con caffeina è tutt'altro che costante. Probabilmente questa variabilità estrema è data dal differente polimorfismo di un gene (denominato CYP1A2), che è il principale responsabile della metabolizzazione di questo composto.

Alcuni soggetti infatti sono in grado di metabolizzare la caffeina in maniera rapida, mentre altri sono metabolizzatori definiti “lenti”.

Solo gli individui con una genetica da "metabolizzatore veloce" hanno avuto un incremento della performance, per tutti gli altri l'assunzione è stata ininfluente o addirittura controproducente.

Un recentissimo studio, attualmente in press, ha analizzato le variazioni di performance relative all'assunzione di caffeina di 101 giovani atleti maschi su una prova a tempo in bicicletta della lunghezza di 10 km.

A questi sono stati somministrati, in maniera casuale e in “cieco”: un placebo o caffeina alla dose di 2 o 4 mg per chilogrammo di peso, e si è osservata la variazione di performance in relazione alla loro genetica.

Si è visto che una genetica AA (quindi con una metabolizzazione “rapida” o “ultra rapida”) si correlava con un aumento della performance all'aumentare della dose di caffeina, una genetica AC (con una velocità intermedia) non subiva variazioni mentre una genetica CC (quindi una metabolizzazione “lenta”) portava ad un peggioramento della performance con la somministrazione di caffeina.

Le conseguenze di questo studio sono che la somministrazione di caffeina “a tappeto” non è utile nel miglioramento della performance, ma solo in alcuni soggetti con una genetica ben precisa.

Occhio dunque alla caffeina che, a quanto mostrano i numeri, non è sempre amica della vostra performance.

Bibliografia essenziale