Come sopravvivere all’inquinamento?

di Attilio Speciani - Allergologo e Immunologo Clinico
15 Dicembre 2016
Come sopravvivere all'inquinamento?

DOMANDA

Caro Dottore, sono molto preoccupata dalle attuali notizie sull’inquinamento dell’aria. Posso fare qualcosa per proteggere i miei figli e me stessa da questa pestilenza? Agnese.

RISPOSTA

Cara Agnese,

su queste pagine abbiamo spesso parlato di inquinamento e di comportamenti e  stili di vita, da trasmettere alla propria famiglia e alla propria comunità per creare, anche a piccoli passi, effetti positivi sull’inquinamento, sul clima e sul riscaldamento globale.

L’importanza dei singoli gesti come chiudere i rubinetti per non sprecare acqua, indossare un maglione in più anziché alzare la temperatura di 2 gradi, usare ove possibile i mezzi pubblici, preferire carne di pollo alla carne bovina, riveste una importanza ancora più grande.

Ma lei, Agnese, ci chiede cosa fare per i suoi bambini e per se stessa nella situazione di oggi.

Ha visto il documentario di Di Caprio sui cambiamenti climatici e sta pensando che non è giusto che i suoi bambini insiprino d’inverno una miscela di Pm 10 Pm 2,5 e Pm 1,0.

È vero: non è giusto, ma si arriva a questa situazione dopo mesi in cui l’estate e il vento hanno evitato l’accumulo di inquinanti e sembra sempre che si debba affrontare un’emergenza anziché una normale procedura di amministrazione.

In attesa che qualcuno metta mano a questi processi e a queste valutazioni, ci sono però alcuni strumenti che aiutano la disintossicazione dai depositi carboniosi, dai metalli pesanti e dalle polveri sottili.

Da anni noi suggeriamo in inverno un supporto per il sistema difensivo attraverso l’uso di alcuni minerali (una miscela di manganese, zinco, rame e selenio ad esempio, come in Oximix Multi+, 1 capsula al giorno) e l’apporto di un concentrato di broccolo italico, una crucifera dalle forti azioni antinquinamento.

Noi suggeriamo 1 compressa al dì di Betamune da prendere dall’inizio dei primi freddi fino alla comparsa delle gemme sugli alberi, e funziona come prevenzione delle sindromi influenzali.

Fortunatamente nei cliimi continentali la natura arriva in aiuto con un tempismo straordinario e l’azione delle crucifere (naturalmente disponibili nella stagione autunno/inverno) è di particolare interesse proprio per la capacità di rimuovere molti inquinanti dall’organismo. 

Broccoli, cavoli e verza, grazie alla presenza di composti solforati, sono le piante alimentari di maggiore interesse per questa capacità di rimozione attiva dall’organismo e per questo il loro impiego è altamente suggerito nei bambini e negli adolescenti esposti ad agenti inquinanti ed è indispensabile nei fumatori e in chi passa la stagione fredda in grandi città o in aree dove l’inquinamento resta elevato.

Un lavoro pubblicato all’inizio di settembre 2013 sull’International Journal of Food Science and Nutrition ha descritto l’azione di una semplice integrazione con broccoli in giovani fumatori. Gli effetti di anche solo 10 giorni di utilizzazione di queste crucifere ha consentito di documentare una significativa azione antinfiammatoria con netta riduzione delle sostanze infiammatorie attivate dall’inquinamento (Riso P et al, Int J Food Sci Nutr. 2014 Feb;65(1):106-11. Epub 2013 Sep).

I rischi delle sostanze inquinanti sono ampi e documentati e non fanno riferimento solo ad effetti che si generano nel tempo. Anche il semplice inquinamento acuto può ad esempio facilitare ischemie ed infarti, come documentato da Mills fin dal 2007 in soggetti che respiravano anche basse concentrazioni di gas combusti.

Poi c’è anche l’emicrania da inquinamento, per cui il mal di testa “da traffico” potrebbe dipendere da quanto si respira e non dalla lentezza della circolazione che fa andae “in bestia” chiunque.

Per questo noi stimoliamo molto l’uso alimentare di questi vegetali ricchi di composti solforati in grado di attivare le capacità di controllo degli inquinanti riducendo anche l’infiammazione dell’organismo.

Il giusto atteggiamento a tavola, l’uso di queste crucifere nella dieta settimanale, l’integrazione con i minerali giusti e con Betamune può essere il modo per fare qualcosa per sé e per la propria famiglia.