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lunedì, 16 aprile 2012 11:34

Dimagrire con le intolleranze alimentari

«Dottore, mi aiuta a dimagrire? Mi sembra che al mio confronto gli altri si abbuffino, mentre  io non mangio tanto: eppure continuo a mettere su chili. Se faccio una dieta perdo subito dei chili e appena la smetto, li rimetto su con gli interessi. C'è qualcosa che mi può aiutare?»

Questo tipo di richiesta è sempre più frequente, ed essendo perfettamente motivata sul piano scientifico, spiega il perché di un disagio così diffuso.

Una dieta ben fatta per controllare l'infiammazione da cibo e recuperare la tolleranza alimentare, rispettosa di alcuni principi alimentari, è in grado infatti di aiutare le tante persone afflitte da allergie alimentari ritardate a ritrovare la propria forma fisica e dimagrire.

Le intolleranze alimentari innescano nell'organismo un processo infiammatorio che provoca l'ingrassamento e attiva un segnale di pericolo per l'intero organismo.

Accumulare grasso di scorta (di solito nei posti sbagliati) è la corretta risposta di ogni persona ad una possibile situazione di pericolo che perduri nel tempo. Esattamente come farebbe un orso prima dell'inverno, quando le foglie ingiallite e i primi freddi gli trasmettono dei segnali di pericolo per l'imminente inverno.

Lo scopo di una impostazione alimentare tesa a recuperare la tolleranza, è quello di ridurre il più possibile l'infiammazione da cibo (con benefici anche su nunerosi disturbi immunologici), eliminare il segnale di pericolo trasmesso all'organismo, inviandogli invece segnali di attivazione del metabolismo. Esattamente come avviene nei mesi di febbraio e marzo per i cavalli, che ricevono dalla luce solare quei segnali di attivazione metabolica che li aiutano in poche settimane a perdere peso, tornare scattanti e magri e rinnovare la chioma. In modo naturale e spontaneo.

Una dieta che controlli l'infiammazione da cibo (intolleranze alimentari) rappresenta quindi una potente dieta di segnale, che consente di perdere peso proprio nei posti in cui il grasso si è accumulato malamente e facilita la riattivazione del metabolismo, ricreando la giusta sensibilità all'insulina.

Un esempio pratico della impostazione dietetica sulle intolleranze dice di più di molte parole. Si tratta di una delle persone che seguiamo settimanalmente sul Reality di Donna Moderna e sul blog online della rivista stessa.

L'esempio riguarda Giulia, la bravissima ballerina siciliana della trasmissione “Amici” che venne però eliminata per la sua conformazione corporea. Pur essendo già una donna molto sportiva, Giulia iniziò una dieta di segnale cambiando alcune impostazioni dietetiche e soprattutto controllando l'impiego dei cibi ad alto livello di fermentazione ed i cibi ad alto contenuto di sale nella sua alimentazione. I test impiegati per capire le cause della sua infiammazione da cibo avevano infatti evidenziato una reazione a questi due Grandi Gruppi Alimentari.

L'impressionante risultato consente di vedere che Giulia ha trasformato il grasso in muscolo, e lo ha perso esattamente dove lo aveva accumulato. Controllando l'infiammazione da cibo si mette in moto una specie di segnale uguale e contrario a quello che nel tempo la aveva fatta ingrassare nei posti sbagliati.

 

Impostazione pratica

Per seguire una impostazione nutrizionale che controlli l'infiammazione dacibo e favorisca il recupero della tolleranza alimentare è necessario avere a disposizione i risultati di un test di profilazione individuale, come ad esempio RecallerProgram, che indica quali sono i Grandi Gruppi Alimentari coinvolti nell'attivazione infiammatoria.

I test su cui noi basiamo di preferenza le nostre valutazioni sono test DRIA e RecallerProgram. La loro corretta interpretazione (come quella di altri eventuali test) è effettuabile attraverso i punti RecallerProgram.

Attraverso il servizio RecallerProgram vengono fornite le necessarie indicazioni di supporto alla dieta di rotazione. In genere quindi il servizio RecallerProgram, applicato al dimagrimento, segue questo tipo di programma, anche se individualmente possono essere date delle indicazioni diverse:

  1. Dieta di rotazione corretta sulle intolleranze alimentari, consentendo comunque 3-5 pasti alla settimana di libertà alimentare, sia per aiutare il recupero della tolleranza, sia per rendere comunque una gioia il cammino per il recupero della propria forma fisica.

  2. Eliminazione completa dello zucchero e dei dolcificanti (naturali o artificiali che siano, miele e malto compresi). Gli unici dolci consentiti sono dolci complessi (torte casalinghe, biscotti) da usare nei giorni in cui si può sgarrare. La rinuncia allo zucchero è uno dei più potenti segnali metabolici che si possa mandare all'organismo per attivare il dimagrimento.

  3. Ricerca prevalente di cibi integrali. L'uso di cibi a basso indice glicemico (e i cereali integrali hanno tutti un indice glicemico basso rispetto a quelli raffinati) consente l'utilizzo di un maggior numero di calorie alimentari senza creare dei picchi di glicemia. Usare cibi a basso indice glicemico, e nel caso dei cereali sostituendo quelli raffinati con l'integrale, aumenta il consumo calorico e fa bruciare i grassi.

  4. Abbinamento di carboidrati e proteine in tutti i pasti. A partire dalla prima colazione fino alla cena, abbinare proteine e carboidrati e fibra nello stesso pasto rallenta l'assorbimento, abbassa il carico glicemico del pasto e migliora la sensibilità insulinica.

  5. Effettuazione di una prima colazione ricca, che deve progressivamente diventare il pasto principale della giornata. La prima colazione deve essere fatta entro 1 ora dal risveglio, o eventualmente dopo l'attività fisica svolta al mattino presto.   

  6. Attivazione del movimento. È uno dei segnali più importanti che si possa dare all'organismo. La attività aerobica lenta deve ricordare ad ogni individuo la propria condizione di “cacciatore e raccoglitore” tipica del paleolitico (qualche centinaia di migliaia di anni fa). Basta il camminare, ma il limite a cui non si può rinunciare è di camminare in modo continuativo per almeno 61 minuti per almeno 3 volte alla settimana, e tutto il di più darà altri vantaggi aggiuntivi.

  7. Integrazione con alcune regole alimentari come la masticazione prolungata, che attiva lo scioglimento del grasso e l'iniziare ogni assunzione di cibo con un pezzetto di frutta o verdura (sostanze “Crude, Vive e Colorate”), tecnica che velocizza la riduzione dell'infiammazione da cibo e il controllo delle intolleranze alimentari e delle allergie.

Allergologo e Immunologo Clinico

Infiammazione da cibo  Dimagrimento  Dieta  Metabolismo 

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