Emorroidi: come prevenirle con un corretto stile di vita?


di Valentina Chiozzi - Nutrizionista
05 Luglio 2017

georgerudy / 123RF Archivio Fotografico

DOMANDA

Qualche settimana fa ho avuto un forte attacco di emorroidi trattato con l'aiuto del mio medico di famiglia. È stato il peggiore attacco della mia vita e vorrei non capitasse più. Per ora non si parla di intervento, la dieta e lo stile di vita possono essere d'aiuto nella prevenzione?

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice,

le emorroidi sono un problema che affligge circa il 10% della popolazione adulta e sono più frequenti nei paesi industrializzati dove la sedentarietà e il consumo di cibi raffinati minacciano la salute e la qualità di vita.

Ci sono diversi fattori che possono favorire la formazione delle emorroidi: una debolezza congenita delle pareti dei vasi sanguigni e in particolare di quelle della zona perianale; la gravidanza, che determina un aumento della compressione in quella zona del corpo; l'obesità; e altri fattori temporanei o cronici come la stitichezza prolungata.

Anche il caldo dell'estate ha probabilmente contribuito a scatenare il violento attacco che fortunatamente si è risolto senza intervento chirurgico.

Per prevenire le emorroidi è importante adottare tutte le strategie contro la stitichezza e l’apporto di fibre insolubili e solubili è fondamentale per questo.

Cosa fare per evitare che il problema si ripresenti?

Per prima cosa è importante adottare tutte le strategie anti-stitichezza. L'apporto di fibre insolubili e solubili è fondamentale. Le prime, velocizzano il transito intestinale, le seconde, favoriscono la formazione di feci morbide. Cereali integrali, legumi, frutta e verdura sono le fonti principali.

Naturalmente, per esplicare queste importanti funzioni, le fibre devono essere idratate, altrimenti si rischia l'effetto opposto. Ricordarsi di bere durante la giornata è una regola d'oro. Un bicchiere d'acqua a digiuno, una bottiglietta da 500 ml durante la mattinata e un'altra nel pomeriggio, sommate all'acqua dei pasti, permettono di raggiungere una quantità ragionevole di liquidi.

Alcolici, fritture, dolci, zucchero, insaccati, cioccolato, spezie, frutta secca tosta e cibi raffinati sono assolutamente banditi in caso di attacco acuto e comunque da limitare se si è soggetti ad emorroidi.

Via libera invece a pesce, carni bianche, uova, cereali integrali, verdura e frutta. Anche i semi oleosi pestati, come lino e chia, messi in ammollo alcune ore in acqua o yogurt e consumati la sera o la mattina, sono utili per la salute intestinale.

Un altro fattore di grande importanza per la prevenzione delle emorroidi è l'attività fisica moderata, svolta almeno 3 volte a settimana con regolarità. Gli effetti positivi sulla peristalsi intestinale, sull'apparato circolatorio e sul sovrappeso sono stati ampiamente dimostrati da numerosi studi clinici. Anche fare le commissioni a piedi o scegliere di fare le scale invece di prendere l'ascensore sono piccoli trucchi per essere più attivi.

Come accennato inizialmente, il calo ponderale in caso di sovrappeso è utile. Il grasso in eccesso, e in particolare quello viscerale, determina sia un aumento dello stato infiammatorio generale con conseguente azione pro-trombotica sui vasi sanguigni sia un'azione di tipo meccanico come la compressione della zona.

Nutrirsi secondo le regole di una buona alimentazione e controllare il proprio livello di infiammazione da cibo con una dieta di rotazione specifica sono elementi importanti per ritrovare forma, benessere e prevenire futuri attacchi emorroidari.

Da non sottovalutare sono anche i rimedi naturali che sono d'aiuto sia durante l'attacco emorroidario sia per prevenirlo.

La maggior parte degli integratori sono a base di ippocastano, un ottimo flebotonico, di boswellia che svolge un'azione antinfiammatoria, in sinergia con lo zinco, vitamina C e flavonoidi che rinforzano le pareti dei vasi sanguigni.

Sappiamo infine che il fattore stress gioca brutti scherzi in chi è soggetto a questi disturbi, anche perché è quello su cui è più difficile avere il controllo.

Le tecniche di gestione dello stress possono aiutare, ma è sicuramente indispensabile intervenire su tutti quegli aspetti che dipendono dalle nostre scelte alimentari e dai comportamenti quotidiani. Molto dipende da noi.