Il cibo è un amico, impariamo a conoscerlo: convegno pubblico a Cannobio il 19 aprile


di Attilio Speciani
14 Marzo 2017

wavebreakmediamicro / 123RF Archivio Fotografico

Il cibo è un amico, impariamo a conoscerlo. Questo il titolo completo dell'incontro pubblico (e gratuito) che si terrà a Cannobio, sulla costa Ovest del Lago Maggiore, la sera di mercoledì 19 aprile* alle ore 21 presso il Nuovo Teatro, in viale Vittorio Veneto 6 a Cannobio (VB). 

Non è necessario prenotarsi, basta arrivare e entrare, almeno fino ad esaurimento dei posti disponibili.

L'incontro è stato organizzato all'interno del ciclo di eventi della città di Cannobio "Le vie del benessere sotto al campanile", manifestazione che negli anni passati ha visto una folta partecipazione di pubblico e l'alternarsi di oratori di fama. Questa volta tocca a me...

Le più moderne evoluzioni dell'immunologia hanno portato a una nuova e diversa interpretazione del rapporto con il cibo. Il cibo è un amico ed è possibile utilizzarlo, con l'opportuna conoscenza, come strumento fondamentale per il nostro benessere. Il semplice concetto di intolleranza alimentare, sebbene assai diffuso, è ormai superato e ascientifico: non esistono anticorpi contro il cibo; esistono invece modalità di assunzione errata e dannosa, che possono essere corrette per tornare a un rapporto di amicizia con il cibo e tolleranza di ogni alimento.

Il convegno, in cui io parlerò delle relazioni importanti che legano l'energia del sole, la ricchezza emozionale e il cibo di cui ci si nutre, consentirà di discutere insieme dei modi migliori per tenere in equilibrio le risposte infiammatorie e le funzioni di tutto l'organismo. 

Un mix di concretezza e di energia che meritano una spiegazione più articolata.

Le intolleranze alimentari non esistono: il rapporto con il cibo porta energia e benessere se sappiamo come entrare in contatto con gli alimenti.

È un tema che mi è caro e che va contro la degenerazione della comunicazione sulle cosiddette intolleranze alimentari (termine ormai obsoleto e ascientifico che da anni preferisco anche solo evitare di pronunciare). 

Infatti nel corso degli anni è diventato sempre più chiaro che il modo spesso poco scientifico con cui si è usato il termine di "intolleranza" batteva sulla immagine di un cibo nemico, da contrastare e combattere. 

Il cibo invece è l'energia del sole che entra nella terra, nelle piante e negli animali per diventare l'energia di ogni essere vivente, senza la quale nessuno può vivere e sopravvivere. 

È indispensabile un vero rapporto di amicizia con il cibo, ed è attraverso gli studi che il nostro gruppo ha promosso e effettuato nel corso di tanti anni che oggi possiamo affermare con chiarezza che nessun cibo è nemico e che anche di fronte ad una reazione infiammatoria da cibo va rieducata la tolleranza immunologica all'alimento, reintroducendolo nell'alimentazione in modo da rendere la dieta di nuovo varia e piacevole.

Una tecnica molto simile allo svezzamento infantile che consente in modo fisiologico di ritrovare l'amicizia con l'energia del sole contenuta negli alimenti.

Un pubblico abituato a sentirsi dire "il cibo è cattivo","elimina questo o elimina quello" o "il cibo fa male" ha iniziato ad apprezzare la descrizione di una nutrizione che possa essere studiata misurando i livelli di infiammazione, valutando in modo ripetibile il Profilo Alimentare personale, identificando gli eccessi alimentari personali e la possibilità di mangiare di tutto alla fine del percorso di rieducazione della tolleranza.

L'importanza del controllo infiammatorio in patologie e disturbi che possono partire dalla sindrome del colon irritabile per arrivare all'artrite, alle gravi patologie autoimmuni o al supporto nella terapia antitumorale è oggi una possibilità concreta che passa attraverso una relazione sana con l'energia del sole e l'amicizia con il cibo, per conquistare e mantenere il proprio benessere. 

Di questo parlerò nel convegno, aprendo il dibattito a tutti per costruire in modo condiviso conoscenza e salute.

Per informazioni è possibile contattare l'Ufficio Turistico di Cannobio (Pro loco).

(*) Nei giorni scorsi una frana improvvisa lungo la SS 34 ha provocato danni a persone e cose e la conseguente chiusura della via di comunicazione tra il fondo lago e Cannobio, cui si può accedere oggi solo attraverso traghetto o arrivando dalla Svizzera. La situazione logistica ha quindi indotto il comune di Cannobio a rinviare l'evento, originariamente previsto per il 29 marzo, alla data di mercoledì 19 aprile, momento in cui la strada sarà stata risistemata e la viabilità ripresa.