Regolarità intestinale: i trucchi per trovarla


di Attilio Speciani
09 Settembre 2014

La sindrome dell'intestino irritabile, da me soprannominata "sindrome della schiavitù da toilette", identifica i sintomi intestinali di quella categoria di persone che tendono a vivere in relazione alla vicinanza ad una toilette, o perché le scariche arrivano in maniera quasi continua (diarrea), o perché lo stimolo è talmente raro (stipsi) che quando sopraggiunge ci si sente obbligati a rispettarlo, ovunque ci si trovi.

Entrambe le forme hanno una forte componente emotiva: l'intestino è talvolta chiamato anche "secondo cervello" ed è assolutamente nota la stretta simbiosi esistente tra cervello e "stomaco" o "pancia".

L'agitazione agisce infatti sia come velocizzatore del transito intestinale che come rallentatore dello stesso, con gli opposti risultati che si osservano nei due casi citati.

Uno dei meccanismi che meglio controlla e modula il transito è la fibra alimentare.

Spessissimo, chi soffre di questi disturbi, predilige alimenti che sono per lo più "bianchi", "raffinati", che portano zuccheri semplici (che per altro tendono ad incrementare lo stato infiammatorio generale e non aiutano a controllare lo stress), e ai quali manca totalmente un ruolo di controllo della velocità di transito intestinale.

La fibra, contenuta nei cereali integrali, nei vegetali, nella verdura e nella frutta (soprattutto quando è mangiata cruda), ha un'azione di velocizzazione del transito quando questo è troppo lento e di rallentamento dello stesso quando il disturbo è opposto.

Il controllo della propria infiammazione e del proprio benessere psicofisico passa inoltre, e in questo caso in maniera davvero importante, dalla prima colazione (abbondante e fatta con cereali integrali abbinati a proteine e frutta o verdura) e dall'attività fisica.

Entrambi questi elementi forniscono un'azione di equilibrio psico fisico contribuendo alla stabilità del sistema ortosimpatico (il sistema nervoso che controlla le reazioni allo stress, anche della pancia).

La gestione della propria infiammazione da cibo attraverso una dieta di rotazione, con per esempio un programma Recaller, viene subito dopo.

Fibra, colazione e sport sono quindi gli elementi essenziali per gestire il proprio intestino in maniera serena.

Il controllo dell'infiammazione da cibo e il giusto quantitativo di acqua introdotta (tendenzialmente troppo poca negli stitici) fanno il resto.

A tutti una buona e regolarissima giornata.