Quali sono i rischi di una dieta dimagrante volutamente squilibrata?


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
24 Agosto 2007

DOMANDA

Preg.mo Dottore, sono preoccupato per mia sorella la quale ha perso, nel giro di pochi mesi e senza attività fisica, circa trenta kg di peso. Ella ha seguito una dieta, prescrittale da un Dottore di Torino, a base di ormoni, lassativi e altre sostanze per la tiroide. Si tratta di pillole preparate in farmacia. Sia il Dottore che i farmacisti assicurano che non ci sono effetti collaterali in quanto non vi sono anfetamine. Tuttavia, rimango alquanto perplesso perchè mia sorella sta per entrare nella fase del mantenimento con l'assunzione di solo una pillola al giorno (al momento sono ancora tre). Una volta finito il mantenimento, mi chiedo cosa succederà al suo fisico. Mi potrebbe dare un Suo parere? Certo della Sua risposta, Le porgo i miei migliori saluti.

RISPOSTA

Gentilissimo Lettore,

è difficile dare indicazioni rispetto a un qudro tanto complesso e possibilmente ricco di variabili.

Rimaniamo abbastanza perplessi sul fatto che lei abbia potuto avere informazioni riservate sulla salute di Sua sorelladal medico che la segue e dal farmacista che prepara i prodotti che assume: sono entrambi tenuti al segreto professionale. Non è da escludere che abbiano voluto solo tranquillizzarla per evitare di discure con Lei di questo argomento, cosa per altro a loro impossibile.

Ci rimane solo da dire che il medico ha piena responsabilità rispetto al suo operato e che è tenuto in tutti i casi ad agire secondo scienza e coscienza. Non avendo dati precisi sui farmaci eventualmente assunti da Sua sorella possiamo solo limitarci a considerazioni generali.

Concordiamo pienamente con lei nell'affermare che una dieta non deve essere mai mirare a generare uno squilibrio nell'organismo. Diete con questo obiettivo possono inizialmente anche sembrare efficaci ma danneggiano enormemene il corpo e la psiche portando sul lungo termine a risultati marginali se non, nella maggioranza dei casi, ad un peggioramento della condizione clinica e a un aumento di peso.

Concludendo, le consigliamo di stare vicino a sua sorella anche con altre modalià operative che esulino dall'indagare la terapia seguita e che siano invece votate al contatto umano. Anche solo prendere l'abitudine di passeggiare a passo svelto insieme in un parco tutte le settimane può fare molto per la salute di entrambi.