Grazie di cuore Curcuma


di Michela Carola Speciani
20 Aprile 2016

La Curcuma (e in particolare la sua radice) è nota per avere effetti positivi ampi e diversi.

Essa è conosciuta per la sua attività inibitoria sulle cellule cancerose, sulla prevenzione di Parkinson e Alzheimer, sul trattamento della depressione.

Di recente, la sua azione è stata evidenziata anche nell'ambito della funzionalità cardiovascolare, per il quale sembra proporsi in maniera solida e positiva.

La curcuma si è dimostrata avere un effetto protettivo sullo sviluppo del danno cardiovascolare da "dieta sregolata", probabilmente grazie alla sua ricchezza in antiossidanti e alla sua azione regolatoria dell'NF-kB, molecola a sua volta coinvolta nella risposta delle cellule allo stress.

Sono inoltre documentate azioni di modulazione della pressione arteriosa e dei suoi effetti negativi sulla parete dei vasi.

In particolare, la curcuma è stata correlata a un minor tasso di aneurismi dell'aorta addominale e a una migliore funzione endoteliale (l'endotelio rappresenta le cellule che ricoprono la superficie interna dei vasi, che sono tra i principali regolatori della funzionalità cardiovascolare).

In chi ha già una dieta sana, l'aggiunta di un po' di curcuma o curry (miscela di cui la spezia è uno degli ingredienti principali) può essere di ulteriore stimolo salutare: un modo pratico di assumere antiossidanti attraverso un piatto gustoso.

Lo stesso vale per chi ancora non si sente di abbracciare il cibo come strumento di salute, benessere e prevenzione e può comunque godere di un po' di curry in più nei propri piatti, facendo finta di niente.

Qualunque sia il piatto che si sia in procinto di mangiare, una spolverata gialla di curcuma aggiunge colore, gusto e, con tutta probabilità, anni di vita sana alla vostra conta.