Poliposi nasale: dermatite atopica del naso?


di Redazione Eurosalus
25 Giugno 2001

Il collega belga C. Bachert, facendo riferimento al suo lavoro pubblicato in aprile sul JACI (J Allergy Clin Immunol 2001 Apr;107(4):607-14), al congresso europeo di allergologia di Berlino ha discusso della poliposi nasale, non a caso all’interno della sessione sulla tolleranza orale e sui meccanismi mucosali di difesa immunitaria.

In particolare va segnalata la interazione tra diversi elementi di sollecitazione:

  • infiammazione allergica
  • infiammazione non allergica
  • infezione batterica (e azione dei superantigeni)
  • infezione micotica

Infatti si può caratterizzare la presenza di IL5 nel polipo e la presenza di IL10 sulla mucosa del polipo; nel polipo ci sono numerosi eosinofili, e soprattutto un deciso aumento di IgE che non sono però assolutamente correlate con lo Skin Prick Test.

In realtà quindi si viene a determinare una situazione del tutto simile a quella della dermatite atopica, cui fondamentalmente si può dire il polipo assomigli.

La migliore definizione che si può dare sulla patogenesi del polipo nasale è di una poliresponsività multiclonale tra enterotoxina dello Staphilococcus aureus, Miceti e muffe, Acari, antigeni alimentari.

È in virtù di questa considerazione che lo studio alimentare, il controllo soprattutto della frequente ipersensibilità ai salicilati, e l’uso dei vaccini a bassa dose per acari e muffe, porta in molti casi all’arresto della progressione di crescita e talvolta alla regressione dei polipi stessi.