Perché cenare presto fa dormire meglio


di Attilio Speciani
16 Aprile 2015

L'interconnessione tra un buon riposo notturno e un metabolismo attivo sono riconosciuti unanimemente e sempre di più dalla dietologia moderna che ragiona in base ai segnali metabolici percepiti dall'organismo dando sempre meno importanza al conto delle calorie.

Scegliere una cena piccola e leggera è uno dei passi essenziali per perdere peso e centimetri in maniera utile e positiva.

La cena è infatti il pasto che viene maggiormente accumulato e, come abbiamo già detto più volte, tutto quello che si mangia a prima colazione viene sistematicamente trasformato in energia mentre quello che si mangia dopo le 5:00 del pomeriggio viene messo di riserva per il giorno dopo. 

La cena dovrebbe rappresentare il 20% circa dell'introito giornaliero.

In alcuni casi, anche un apporto minore, puntando solo su dei vegetali crudi e un po' di proteine, può avere il suo significato se si ha la necessità di perdere molto peso.

Ricerche recenti focalizzano l'attenzione anche sull'ora della cena, suggerendo che sia preferibile cenare il prima possibile.

Questi studi danno importanza al tempo che trascorre tra la cena e la prima colazione.

Una fase di digiuno notturno adeguato stimola l'organismo a mobilizzare dal tessuto adiposo i grassi di riserva favorendo il dimagrimento.

Oltretutto una cena da poveri a un'ora presta favorirà il riposo notturno che rappresenta anch'esso un segnale metabolico fondamentale per indirizzare il proprio metabolismo verso una reale attivazione.