Memoria più viva per prepararsi agli esami (ed altro...)


di Attilio Speciani
06 Giugno 2014

Il mese di giugno rappresenta per molti studenti il mese in cui, con l'esame di stato, andrà a compimento l'intero ciclo di studi. La preparazione all'esame di maturità richiede un forte impegno, davvero "di fuoco", per quanto riguarda lo studio e la necessità di ricordare e memorizzare quanto si è appreso.

Si devono affrontare gli ultimi giorni di studio dell'anno scolastico dedicandosi in modo completo al raggiungimento degli obiettivi da tempo prefissati.

Oggi c'è a disposizione un nuovo integratore, studiato appositamente per migliorare le capacità di apprendimento e per dare sostegno alla memoria, che sfrutta nel modo più incisivo l'azione di alcune sostanze naturali che si integrano perfettamente nell'equilibrio fisiologico di ogni studente:

  • gingko biloba, che contribuisce alle funzioni cognitive, migliorando il nutrimento delle cellule cerebrali;
  • glicerofosfocolina e glutammina, che sono sostanze importanti per alcune specifiche funzioni cerebrali, aiutando in pratica a mantenere la concentrazione;
  • inositolo, zinco e acido folico, che pure contribuiscono alle normali funzioni cognitive;
  • vitamina D3, che contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario ed interviene, secondo gli studi più recenti, nel mantenere vitale ogni cellula, contrastarne l'infiammazione e miggliorarne la funzionalità.

Tra i vari componenti, tutti correttamente integrati per ottenere alla fine un effetto di facilitaziione della memoria, mi piace molto la levoglutammina, che posso definire un integratore polivalente, accorpando più azioni sinergiche al miglioramento mnemonico. 

Alcune ricerche scientifiche hanno evidenziato ad esempio un'azione di sostegno all'umore (che non guasta mai mentre si prepara un esame) e contemporaneamente di riduzione dell'ansia (altro effetto caro agli studenti).

Questo è dovuto al fatto che questo aminoacido è il precursore del GABA, una molecola importantissima nella regolazione dell'equilibrio nervoso. Non guasta una sua azione "antistanchezza" segnalata da altri autori, quindi possiamo dire che la levoglutammina partecipa attivamente al raggiungimento dell'obiettivo finale. 

Se l'utilizzazione di queste sostanze (Zerotox Memo D3 può essere richiesto direttamente online sul sito www.healthyou.it) rappresenta un forte supporto per gli studenti (più o meno giovani che siano), vale la pena di ricordare che questi integratori sono indicati anche per il rafforzamento della memoria nella persona anziana o semplicemente stressata e affaticata.

Mentre per lo studente (o il manager) in fase di studio può essere indicato un temporaneo dosaggio di due capsule al giorno di Memo D3 (per un periodo di circa un mese), per una azione preventiva di supporto alle "dimenticanze" dell'età, il dosaggio di una capsula al giorno può essere sufficiente e può essere mantenuto anche per lungo tempo.

La memoria e la capacità di applicazione dipendono in gran parte dai segnali di ricchezza che vengono dalla corretta alimentazione; alcuni semplici accorgimenti aiutano a fare sì che gli argomenti memorizzati o studiate possano poi diventare per davvero parte della conoscenza individuale (necessaria per superare gli esami o le interrogazioni).

I suggerimenti più utili si possono sintetizzare con uno schema di questo genere:

  1. Fare sempre una prima colazione molto ricca, entro un'ora dal risveglio.
  2. La prima colazione, così come qualsiasi pasto, deve essere bilanciata tra carboidrati e proteine, almeno dal punto di vista del volume delle parti.
  3. Durante lo studio, dopo 45-50 minuti di lavoro, si guadagna in concentrazione e capacità mnemonica se si riesce a fare una pausa attiva (camminando, respirando, sentendo musica).
  4. I semi oleosi (mandorle, nocciole, e soprattutto noci) sono dei veri supporti per la funzione cerebrale. Tra un biscottino e una noce, meglio una noce (e anche due).
  5. I frutti di bosco, mirtilli, lamponi, fragole, hanno una ottima capacità antiossidante e apportano molte sostanze utili allo studio, meglio di qualsiasi biscotto.
  6. L'uso di bevande dolcificate (soft drink eccetera) può generare delle ipoglicemie severe che tolgono concentrazione ed efficacia allo studio.

Affrontare gli esami in modo più attivo, migliorando le proprie possibilità mnemoniche con la giusta alimentazione e i giusti supporti nutrizionali, è possibile e consente la massima espressione delle proprie potenzialità.