L'attività fisica stimola la memoria


di Michela Carola Speciani
07 Dicembre 2011

L'attività fisica stimola la memoria e lo evidenzia anche l'ultimo di una serie di studi che dimostrano il significato dell'attività fisica nello stimolare l'apprendimento.

Immaginate un gruppo di studenti universitari che viene sottoposto ad un test mnemonico (ricordare nomi abbinati a facce dopo un breve lasso di tempo dal momento in cui gli abbinamenti corretti erano loro mostrati).

Ora prendete metà del gruppo e mettetene i componenti scelti su una cyclette, a pedalare, a ritmo crescente fino a che sono esausti. L'altra metà degli studenti resterà invece a riposo per i 30 minuti occupati dall'esercizio dei colleghi. Ora riavvicinate i due gruppi e ripetete l'esperimento atto a valutare la capacità di abbinare facce e nomi viste per la prima volta poco prima del test.

Il gruppo che ha dato tutta la propria forza all'esercizio su cyclette aveva ottenuto dei miglioramenti nella capacità mnemonica. Lo stesso miglioramento si ottiene allenando i soggetti per un tempo di cinque settimane (un miglioramento delle abilità non è evidenziabile su un allenamento di tre settimane). Il vantaggio è dunque relativo sia all'esercizio focalizzato ed intenso che all'allenamento cronico.

Il dato è probabilmente legato al BDNF (Brain-derived Neutrophic Factor), coinvolto nel benessere delle cellule nervose e nella formazione delle sinapsi, che risulta presente in maniera correlabile solo nel sangue degli studenti che abbiano compiuto l’esercizio di breve durata e alta intensità o che si siano allenati per tempi superiori alle cinque settimane.

Il fatto è interessante, soprattutto per quegli studenti che si sono spesso preoccupati di quel prezioso tempo “rubato” allo studio e che invece ha fieramente senso di essere.

Se l'esercizio fisico mantiene un ruolo importante nella conservazione di una forma fisica apprezzabile e di uno stato di salute adeguato (esso ha ruolo nella prevenzione di neoplasie, diabete, di problematiche di tipo cardiaco e infiammatorio), esso ha quindi un ruolo anche nella freschezza ed elasticità mentale.

Niente più scuse, bando alle ciance e via al movimento.