Spasmofilia

Sinonimi: Spasmo, Tremori, Tachicardia, Crampi, Ansia
di Attilio Speciani - Allergologo e Immunologo Clinico

La spasmofilia si può riassumere in un insieme di sintomi, apparentemente di natura diversa, che possono derivare tutti da una condizione di aumentata eccitabilità nervosa. L’insieme variabile di ansia, nervosismo, sudori freddi o vampate di calore, formicolii, dolori crampiformi, spasmi muscolari involontari, disturbi intestinali, tremori e quant’altro definisco il quadro spasmofilico.

 Trattamento

La somma di tutti questi sintomi a partire da tremori, tachicardie, ansie, crampi, sudori, movimenti intestinali che disturbano lo “spasmofilico” possono essere riequilibrati con l’integrazione alimentare di Vitamina B6 (almeno 100 mg al giorno, ma talora molta di più), Vitamina D (circa 200-400 UI al giorno, ad esempio una perla a prima colazione di un prodotto come Natural Vita D3 anche se in autunno ed inverno è consigliabile raddoppiare il dosaggio), Magnesio, Fosforo e talvolta Calcio. 

Non sempre è necessaria l’integrazione con tutte le sostanze, in quanto taluni possono essere carenti di alcune e altri invece di una sola sostanza; nell’affrontare la terapia, è meglio iniziare allora gradualmente con l’assunzione di un preparato a dosaggio basso, e crescere poi lentamente con le dosi. In questo è utile chiedere l’aiuto del proprio medico di fiducia.

Poiché all’inizio le sostanze vengono assunte da persone che spesso ne sono carenti da lungo tempo, si possono inizialmente verificare dei fenomeni di reazione, con transitoria riaccentuazione dei sintomi.

 Dieta

In maniera specifica è importante considerare il quadro immunologico. L’aumento dell’infiammazione generale dell’organismo spesso è la causa della maggior eccitabilità nervosa e quindi dei sintomi della spasmofilia.

Tramite un Test DRIA o un RecallerProgram è possibile identifiare le eventuali allergie alimentari ritardate. L’obiettivo di una dieta antintolleranze è il recupero della tolleranza immunologica, ecco perché è importante seguire una dieta che rispecchi in tutto e per tutto lo svezzamento infantile. Ci saranno quindi dei giorni in cui astenersi dagli alimenti a cui si è risultati intolleranti e dei giorni nella stessa settimana in cui reintrodurli, magari in piccole quantità, per stimolare il recupero della tolleranza.

 Omeopatia

In genere si assocerà un trattamento con un rimedio omeopatico a valenza nervosa come potrebbe essere Nux moschataNux vomicaIgnatiaActea racemosaZincum metallicumArgentum nitricum o un altri simili, che abbia lo spasmo e la contrattura tra i suoi dati patogenetici.

Nux moscata 5 CH: prevalgono gli svenimenti, le lipotimie e l’umore mutovelo. Tipicamente il malato ha la tendenza a sentirsi male in ogni istante.

Nux vomica 5 CH: è presente un’iperreflessia generale spesso accompagnata da crampi, dolori muscoli e cefalee. I soggetti a cui meglio si adatta questo rimedio sono sempre nervosi, irascibili, impulsivi e ipersensibili a tutto.

Ignatia 5 CH: spesso le manifestazioni sono paradossali e fugaci. Tipicamente la sintomatologia si riduce distraendosi e durante un periodo di vacanza.

Actea racemosa 5 CH : prevale la sensazione di dolore con manifestazioni acute ed erratiche. Tipicamente il paziente racconta gli spasmi come una sensazione di stiramente o di sussulti muscolari.

Zincum metallicum 5 CH: i soggetti più sensibili a questo rimedio agitano continuamente i piedi e gli arti inferiori e tipicamente la sintomatologia colpisce sopratutto la parte bassa del corpo. Spesso sono presente movimenti involontari.

Argentum nitricum 5 CH: è presente un tremore in tutto il corpo anche se spesso il problema è causato da un tremore interno, dalla paura e dall’ansia per il futuro.

Del rimedio scelto si utilizzeranno 3-4 granuli 2 volte al giorno per cicli terapeutici di circa un mese serenamente ripetibili nel corso dell’anno,

 Oligoelementi

Gli oligoelementi più efficaci sono quelli costituiti da una miscela di oxiprolinati come quella ritrovabile in un prodotto come Oximix 4+ di cui assumere 2,5 ml a prima colazione e 2,5 ml a cena in abbondante acqua o succo.

 Altro

Quando si è passati attraverso un periodo in cui si è sofferto di spasmofilia, bisogna imparare a riconoscere i segni precoci di questo disturbo ed è importante imparare a sviluppare comportamenti e abitudini che possano prevenire questa condizione. Una di esse, per esempio, è evitare carenze di sonno, cercando di mantenere adeguata la quantità di ore di riposo. La carenza di Magnesio è pure una delle cause più importanti. Una dieta che controlli l’eccesso di sostanze salate (che a loro volta consumano magnesio) è una delle migliori prevenzioni. 

 Trattamento

 Dieta

 Omeopatia

 Oligoelementi

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