Il legame tra lattosio e sindrome del colon irritabile


di Attilio Speciani
26 Aprile 2012

La sindrome del colon irritabile è una delle “spiacevoli compagnie” per coloro che soffrono di intolleranza al lattosio. Ciò accade perché perché in molti casi la reazione allo zucchero del latte (lattosio) si accompagna ad una ipersensibilità nei confronti delle proteine del latte, presenti nei prodotti lattiero caseari di ogni tipo; anche quelli che il lattosio non lo contengono.

Ecco quindi che molte persone, pur controllando attentamente la presenza di lattosio negli alimenti, continuano a manifestare reazioni intestinali. In questo caso vanno controllati tutti gli alimenti che contengono sia proteine del latte sia lattosio, ma senza mai escluderli completamente dalla dieta. Fin dall’inizio, infatti, si devono lasciare almeno due giornate nella settimana in cui reintrodurre, in modo non esagerato, i cibi responsabili della reazione infiammatoria.

In un caso di colon irritabile, ad esempio, questo tipo di dieta può essere seguito per tre – quattro settimane. Quindi, si andrà ad aumentare la reintroduzione in modo progressivo. Infine, nel giro di 5-6 mesi si arriverà nella maggior parte dei casi ad una reintroduzione quasi quotidiana del lattosio. E dico quasi, poiché in almeno un giorno alla settimana si dovrà evitarlo. Si tratta di un giorno di controllo della reazione infiammatoria, da vivere serenamente come si viveva tempo fa il tradizionale “venerdì di magro”.