Inositolo per la fertilità... anche maschile!


di Michela Carola Speciani
23 Aprile 2019

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Sì... la fertilità è un affare di coppia e quindi anche maschile, anche se talvolta è facile dimenticarselo.

La nostra fertilità media di popolazione sta calando e questo è connesso a questioni che possono coinvolgere entrambi i partner della coppia interessata.

Moltissime variabili entrano in campo in questi casi, e nutrizione e stile di vita, così come il controllo dell'infiammazione generalizzata, sono elementi che spesso influenzano notevolmente la possibilità per la coppia di andare incontro a una desiderata gravidanza.

L'inositolo è una molecola dagli svariati effetti. La sua integrazione ha dimostrato, tra gli altri, azione antiossidante, di regolazione ormonale e di miglioramento dell'insulino-sensibilità. Per questi motivi è spesso utilizzato per migliorare la fertilità femminile, in particolare nei casi in cui questa sia associata ad ovaio micropolicistico o, appunto, a insulino-resistenza. 

Per gli stessi motivi, la funzionalità dell'inositolo è stata indagata anche nell'uomo in cerca di concepimento, con risultati incoraggianti.

Gli studi vedono per lo più coinvolta una forma particolare di inositolo, il myo-inositolo (che è quello più studiato anche sulla donna), in associazione ad altre vitamine, minerali o antiossidanti.

Gli studi sono ancora pochi e l'ulteriore ricerca è decisamente auspicabile, ma, per il momento, il miglioramento statisticamente significativo della funzionalità spermatica del campione analizzato fa ben sperare e introduce l'inositolo come interessante possibilità di coppia, da associare a una corretta nutrizione e a un sano stile di vita per migliorare le possibilità di concepimento.

Bibliografia essenziale