L'Helicobacter protegge dall'asma


di Attilio Speciani
29 Luglio 2008

Comunicazione breve ma sorprendente.

Il lavoro dei due infettivologi americani Chen e Blaser (Chen Y et al, J Infect Dis 2008 Aug 15;198(4):553-60) in via di pubblicazione per la metà di agosto sul Journal of Infectious Disease tocca in modo interessante il grande tema della relazione tra forme allergiche e infiammazione intestinale.

I risultati del lavoro indicano in modo inequivocabile che esiste una relazione inversa, di alto grado, tra presenza (non sempre è infezione, spesso è solo colonizzazione) dell'Helicobacter e lo sviluppo di malattia asmatica.

In particolare il lavoro effettuato su ragazzi di età compresa tra i 3 e i 19 anni ha consentito di correlare efficacemente la mancanza di anticorpi contro l'Helicobacter all'esordio dell'asma prima dei 5 anni di età al fatto di avere asma al momento dell'indagine e anche al fatto di avere comunque avuto sintomi allergici tra cui comprendere anche dermatiti ed eczemi.

Chi ha questo battero a livello gastrico è in qualche modo protetto dall'allergia.

Forse, vista la modalità usuale di trattamento del battero (in cui l'uso di inibitori di pompa protonica come il lansoprazolo è costante) e visto che l'uso di queste sostanze aumenta in modo documentato lo sviluppo di allergie non escludiamo che questo tipo di relazione inversa sia dovuto non solo al battero ma all'uso di protettori gastrici.

Anche in relazione alle più recenti conoscenze su questo tema, l'invito ad un uso estremamente cauto degli antiacidi e degli inibitori di pompa protonica resta un imperativo categorico per controllare lo sviluppo di asma o di allergie in senso generale.