Ecco perché mangiare le castagne


di Attilio Speciani
06 Ottobre 2015

L'autunno è una stagione magica in cui la natura va in letargo regalando tanti frutti deliziosi come le castagne, la zucca, il melograno, i cachi, l'uva.

La frutta autunnale viene spesso tacciata per essere poco adatta a chi ha voglia di dimagrire. Niente di più sbagliato: l'importante è sapere come utilizzare i doni dell'autunno per ricavarne tutti i benefici possibili. 

Tra tutta la frutta autunnale le castagne sono le più interessanti.

Nonostante il loro sapore zuccherino, le castagne hanno un indice glicemico abbastanza basso, paragonabile alla farina integrale, e quindi possono essere utilizzate con assoluta serenità anche da chi vuole fare attenzione alla linea.

Oltre che arrosto ci sono tanti modi per mangiare le castagne. Ad esempio la loro farina è estremamente versatile in cucina e può essere utilizzata per la preparazione di dolci, zuppe e secondi piatti a base di carne.

Il loro sapore dolce può essere tranquillamente sfruttato per ridurre il quantitativo di zucchero. Tra tutti si pensi che la ricetta tradizionale di un dolce come il castagnaccio non prevede lo zucchero tra i suoi ingredienti.

Oltre tutto mi fa piacere ricordare che la farina di castagne non fermenta e quindi è adattissima anche alle persone con una reattività nei confronti dei lieviti.

Le castagne sono anche ricche di fibre che se da un lato rallentano l'assorbimento degli zuccheri dall'altro possono essere la causa di fastidi come la pancia gonfia.

Per ovviare a questo inconveniente meglio ricordarsi di masticarle con attenzione gustando tutto il sapore dell'autunno.