Dimagrire: come usare le bilance


di Attilio Speciani
20 Febbraio 2015

Conoscere il proprio peso è un utile strumento di monitoraggio nel tempo per il proprio stato di salute.

Tuttavia, a parità di peso, il corpo può cambiare forme e taglie in accordo con la diversa composizione in tessuto adiposo e massa muscolare.

Un chilo di grasso occupa molto più volume di un chilo di muscolo e, a parità di peso, chi ha più muscolo e meno grasso è più sano e usa pantaloni e gonne di taglia inferiore. 

Con l'aiuto del farmacista o del medico, attraverso l'uso di specifiche bilance impedenziometriche, questi parametri possono essere valutati con facilità e fornire a tutti utili informazioni sullo stato di forma.

Il principio su cui operano queste bilance è l'impedenziometria, cioè la capacità che ha il corpo di condurre la corrente elettrica.

Il muscolo che è ricco d'acqua (per il 70-75%) è un buon conduttore, mentre il tessuto adiposo è isolante e si oppone al passaggio di corrente. 

Salendo sulla bilancia, il corpo è attraversato da un impercettibile e assolutamente innocuo segnale elettrico. Attraverso un particolare calcolo, che si basa sulla media standard della popolazione e integra peso, altezza, sesso, età e livello di attività fisica, i parametri fisici misurati dalla bilancia vengono tradotti in massa magra, idratazione e massa grassa. 

Un corretto dimagrimento comporta una perdita di peso che dovrebbe avvenire prevalentemente in termini di calo della massa grassa, favorendo con i giusti segnali metabolici e con il controllo dell'infiammazione la crescita della massa muscolare.

Nel nostro centro seguiamo da anni le persone che vogliono riequilibrare il loro peso, attraverso specifici percorsi terapeutici in cui è importante valutare l'infiammazione indotta dal cibo e controllare in modo accurato la composizione corporea per capire se l'impostazione dietetica è corretta (perdita di massa grassa) o scorretta (perdita di muscolo).

 

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