Limitare il più possibile i prodotti troppo ricchi di zuccheri semplici


di Gabriele Piuri
10 Dicembre 2007

Uno dei fili conduttori della prevenzione tumorale riguarda il controllo del peso.

Il raggiungimento del peso forma (né troppo magri né troppo grassi) riveste un ruolo importantissimo nel ridurre il rischio di sviluppare una qualunque forma tumorale. Proprio per questo al convegno, organizzato dalla WCRF a Londra nei primi giorni dello scorso novembre, si è puntata l'attenzione sull'utilizzo smodato di cibi troppo ricchi di zuccheri semplici.

Nell'utimo secolo l'utilizzo quotidiano di prodotti industriali ripieni di zuccheri è andato crescendo soprattutto nelle nuove generazioni. Questa tendenza, frutto della smisurata crescita economica ed industriale, ha modificato sostanzialemente gli schemi alimentari della popolazione.

Il problema può essere visto da più prospettive differenti. Prima di tutto è importante considerare l'influenza dell'insulina nel contesto dell'equilibrio generale dell'organismo. Questo ormone è indispensabile nella regolazione del metabolismo dei carboidrati e proprio per questo è indispensabile per un corretto funzionamento di tutto il corpo.

Quando mangiamo qualcosa di zuccherino i nostri livelli di glucosio nel sangue si impennano, ma immediatamente vengono tamponati dall'aumento di concentrazione di insulina che permette l'ingresso degli zuccheri nei muscoli, nel fegato e nel tessuto adiposo riducendo la glicemia nel sangue. Questo processo si ripete ogni volta che assumiamo un pasto a base solo di carboidrati.

Continui e insistenti aumenti della concentrazione di questo ormone conducono ben presto all'instaurarsi della resistenza insulinica. In pratica è necessaria molta più insulina per ottenere lo stesso effetto. Poco male se di contro l'insulina non fosse uno dei più importanti ormoni dell'organismo in grado di influenzare i livelli generali di infiammazione e di stimolare la proliferazione cellulare.

A questo discorso aggiungiamo il fatto che gli zuccheri raffinati non costituiscono altro che calorie vuote e non apportanto vitamine, sali minerali e amminoacidi essenziali all'organsimo, tutti elementi indispensabili per un corretto equilibrio sistemico e assolutamente necessari nella prevenzione tumorale.

Alcune semplici norme alimentari permetto di limitare sensibilmente le problematiche connesse con l'eccessivo consumo di zuccheri semplici.

In particolare, unire a ogni pasto carboidrati e proteine permette di ridurre le fluttuazioni insuliniche; la scelta di prodotti integrali (pasta integrale, riso integrale, pane integrale ecc.) garantisce inoltre un minor apporto di carboidrati bilanciato da un aumentato consumo di fibre alimentari, vitamine e minerali.